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ANCHE MUSETTI AVANZA A BARCELLONA. DOMANI SONEGO E COBOLLI A MONACO DI BAVIERA

Lorenzo Musetti non ha fallito l’esordio nel 500 ATP di Barcellona. Il carrarino ha battuto nettamente l’australiano Jason Kubler, come dimostra lo score di 6-3 6-1. Un solo piccolo passaggio a vuoto nel primo set, per Lorenzo, che era in vantaggio e si è visto parzialmente ripreso dall’avversario. Sul 5-3 ha chiuso i conti e nella seconda frazione ha comandato dall’inizio alla fine. Domani tornerà in campo contro Cameron Norrie, numero 7 del seeding e in stagione capace di esprimersi come mai prima sulla terra rossa. Sarà Jannik Sinner a d aprire i giochi sul campo centrale, alle 11, contro il giapponese Nishioka. Domani tutti gli ottavi con protagonisti anche Alcaraz, opposto nel terzo incontro sul centrale al connazionale Bautista Agut e Stefanos Tsitsipas, che troverà sul proprio percorso il canadese Denis Shapovalov. Interessanti anche le sfide tra De Minaur e Dimitrov (sul campo Andres Gimeno) e la successiva tra Davidovich Fokina e il finlandese Ruusuvuori. Chiudono sullo stesso terreno di gioco Khachanov e Daniel Evans, che ha fermato Matteo Arnaldi, autore di un ottimo torneo, per 6-3 6-4.
La pioggia ha ritardato il programma nel 250 ATP di Monaco di Baviera. Domani saranno in campo negli ottavi Cobolli contro Otte (sfida in programma oggi) e Sonego contro Garin (secondo match dalle 11).
Salta, sorride, si porta la mano al petto e ai polpacci, lancia baci ai tifosi. L’esultanza di Novak Djokovic racconta un successo molto meno scontato del previsto nel torneo di casa, diretto dal fratello Djordje, spostato per un anno da Belgrado a Banja Luka, capitale de facto dell’entità della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina. Nole ha impiegato due ore e 42 minuti per piegare 67(4) 63 62 il francese Luca Van Assche, unico Top 100 a non aver ancora compiuto 19 anni.  Al prossimo turno lo attende il connazionale Dusan Lajovic o un altro francese, Gregoire Barrere. “Non è stata una partita facile – ha commentato Djokovic a caldo dopo il match -. Credo di non aver mai giocato in condizioni così lente. Non mi aspettavo che fosse così. Le palle si ingrandiscono molto presto, per un set e mezzo non sono riuscito a penetrare il campo. Poi ho trovato finalmente un po’ di ritmo e di profondità”. Evidentemente la famiglia Djokovic non si aspettava che piovesse per più giorni di fila, come è successo a Banja Luka.

di redazione