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A MADRID VAVASSORI STUPISCE, SONEGO SI FERMA

Andrea Vavassori ha centrato oggi a Madrid la vittoria più importante in carriera, per il contesto nella quale arrivata e per l’avversario battuto. Non tanto per l’attualità del personaggio, in evidente difficoltà sulla terra rossa anche se sempre in grado di fare la differenza con il cuore, ma per la sua storia e la capacità di incutere timore reverenziale ai rivali, risalendo da situazioni quasi impossibili. Lui è lo scozzese Andy Murray, due volte campione a Wimbledon e molte altre cose, l’ha fatto e sul veloce molte volte quest’anno, annullando match point e chiudendo poi i giochi in suo favore. Ci ha provato anche oggi ma il torinese che non ti aspetti, per la prima volta in un tabellone 1000, ha dimostrato freddezza e ha sigillato il match al quinto match point, dopo averne visti volare via quattro, soprattutto tre consecutivi dal 6-3 nel tie-break. Alla fine ha vinto 9-7 ed è salito al secondo turno del draw di Madrid, quarto 1000 stagionale, dove incontrerà dopodomani Daniil Medvedev. Ma questa sarà un’altra storia. Giusto fermarsi all’oggi, con il sorriso quasi incredulo di Andrea, che conosciamo da tanto tempo come tutta la sua bellissima famiglia, al termine della cavalcata vincente, fissata sul 6-2 7-6. Primo set dominato, poi vantaggio di 4-2 nel secondo. Sul 4-3 e servizio Murray, nel frattempo rientrato nel match, è arrivato il contro-break, per un 4-4 che sarebbe potuto diventare pericoloso. Invece l’azzurro non si è disunito, ha incassato molti errori a rete dello scozzese, inusuali ma reali, ed è andato diritto verso il secondo turno, riuscendo in quello che altri avevano mancato: “Un sogno che si realizza – ha detto al termine – in questo teatro e contro quello che considero e nel circuito consideriamo un eroe. Per un set e mezzo ho giocato il miglior tennis della mia vita. Ora prepareremo il match con Medvedev. Intanto un ringraziamento a tutto il mio staff che mi ha seguito e fatto crescere, giorno dopo giorno”. L’impresa è servita, la gioia per averla compiuta rimarrà per sempre nella mente e nel cuore dei protagonisti, in particolare di Andrea.
Giornata amara invece per Lorenzo Sonego, incappato in una secca sconfitta contro il tedesco Jan Lennard Struff nel 1° turno del Masters 1000 di Madrid. Da una parte un avversario perfetto, al servizio e in risposta, mobile come non vedevamo da tempo, dall’altra un giocatore falloso, con il miglior colpo ovvero il diritto, e in difficoltà nei turni di battuta. Perso il primo set 6-3 nel secondo sull’1-1 Sonego si è procurato due palle break consecutive, con il miglior punto dlela sua partita. E’ stato solo un lampo, però, subito oscurato dai colpi di Struff che ha rimesso le cose a posto, tenuto la battuta ed è ripartito verso il 6-1 finale. Match da dimenticare per Lorenzo che è uscito dal campo visibilmente deluso. Onore ai meriti del tedesco, già nei quarti in stagione a Montecarlo e tornato ai suoi migliori livelli.

di redazione