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GAIO SI E’ RITROVATO A TORINO

Federico Gaio è il giocatore partito da più lontano per approdare nel tabellone principale del Piemonte Open Intesa San Paolo. Il 31enne faentino che si allena ormai da tre stagioni presso il Circolo della Stampa Sporting è infatti passato dalla porta delle pre-qualificazioni per guadagnarsi una wild card per quello ufficiale delle qualificazioni: “Ci tenevo molto ad essere in gara in questo torneo importantissimo e per me quasi di casa e quindi ho partecipato al pre-torneo interno vincendolo. Poi lo step successivo ed ora eccomi in semifinale. Ovviamente speravo di far bene ma come per tutti le palline girano e a seconda del momento ti danno ragione o meno. Finalmente però mi sento bene, dopo aver imparato a gestire il problema fisico all’anca che ha condizionato la mia scorsa stagione, e ho voglia di lottare e competere, con una maturità acquisita e la capacità di attendere il momento migliore per portare a segno i vincenti”. Giocare come si diceva “in casa” rappresenta un valore aggiunto: “Senza dubbio – ha proseguito Gaio – sentire il calore del pubblico fa piacere e aumenta gli stimoli. In assoluto è la prima volta che mi capita in un torneo di così alto valore”. Le vittorie hanno tutte qualcosa di particolare, ma qualcuna è speciale: “Sembra paradossale ma proprio quella nelle pre-qualificazioni la ritengo speciale perché mi ha permesso di essere al via del Challenger. Anche quella di 1° turno in tabellone, contro l’ex 38 del mondo Oscar Otte, è stata molto importante in termini di convinzione e fiducia. Nei quarti contro Collarini sapevo come affrontarlo, anche se si è sempre rivelato ostico, e ho giocato tatticamente e tecnicamente nel modo giusto. Quasi scontato dire che ogni match in ogni caso è una storia a sé stante”. Ora c’è Baez, il numero 1 del tabellone e 40 del mondo: “Non lo conosco e devo studiarlo a dovere approfittando del giorno di stop per pioggia. Il match, se non cambiano le previsioni, dovrebbe andare in scena sui campi in veloce e questo rappresenterà per il sottoscritto un piccolo vantaggio. Si giocherà ovviamente in condizioni radicalmente diverse da quelle dei giorni scorsi. Sono campi che conosco bene e sui quali spesso mi alleno. Anche lui però ha già dimostrato di adattarsi bene anche al veloce, vedi le prestazioni fornite alle Next Gen ATP Finals di Milano”. A proposito di ATP Finals, nelle scorse edizioni Federico Gaio è stato parte dell’evento e lo rivive con piacere: “Essere qui e poter vedere all’opera i più forti giocatori del mondo è un’opportunità unica, al pari di far parte in qualche modo dell’organizzazione. Se ci sarà l’opportunità non mi tirerò certo indietro. L’atmosfera che si respira nel corso dell’evento è speciale e suggestiva, in campo e fuori”. Con i punti già guadagnati a Torino Federico Gaio è rientrato ampiamente nei top 300 ATP, come recita il ranking live di numero 258: “L’obiettivo è risalire in classifica e provare a migliorare il best ranking (124 ATP) di qualche stagione fa. Guardando oltre l’ingresso dei migliori 100”. Torino dunque come punto di ripartenza, non certo di arrivo. Oggi un’altra prova del nove per il talentuoso azzurro.

di Roberto Bertellino (foto Francesco Panunzio)