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MADUZZI/BASILETTI, DOPPIO VINCENTE AL BONFIGLIO

Saranno Pacheco Mendez-Williams nel singolare maschile e Quevedo-Jamrichova nel singolare femminile le finali dell’edizione numero 63 del Trofeo Bonfiglio, gli Internazionali d’Italia Juniores in corso al Tc Milano Alberto Bonacossa. Ma nel frattempo è già tempo di festeggiare per i colori azzurri: 24 anni dopo il successo di Flavia Pennetta e Roberta Vinci, una coppia italiana torna a sollevare il trofeo nel doppio femminile. Merito della toscana Noemi Basiletti e della piemontese Gaia Maduzzi: è bastata una sola ora di gioco alle nostre ragazze, entrate in tabellone grazie a una wild card, per superare Tyra Grant e Hephzibah Oluwadare (6-0 6-3). “Che grande soddisfazione – ha detto Gaia – vincere qui a Milano. Per me questo è da sempre il torneo preferito”. “Tanta emozione – ha aggiunto la livornese Noemi, che si allena alla Rafa Nadal Academy – perché l’affinità e la nostra grande amicizia sono alla base di questo successo”.
In singolare invece, nella prima semifinale andata in scena in mattinata sul Centrale, sono bastati 66 minuti alla statunitense Kaitlin Quevedo, testa di serie n.8 del torneo, per avere ragione della giapponese Sayaka Ishii. Un match senza storia, con la nipponica che alla fine del primo set ha chiesto un medical time-out per una leggera contrattura alla spalla destra. Continua quindi la cavalcata della 17enne di Naples, Florida, che ha nell’intelligenza tattica e nella regolarità i suoi punti di forza. “Sono felice perché questo è il miglior risultato della mia carriera a livello junior”, ha detto a caldo dopo il match. Dall’altra parte della rete troverà la giocatrice che forse più di tutte ha impressionato lungo la settimana, vale a dire Renata Jamrichova. Ci ha provato a fermarla l’americana Ngounoue, testa di serie n.2, ma è riuscita solo nell’impresa di strappare un set alla 15enne slovacca, che ha chiuso la partita in un’ora e 21 minuti con il punteggio di 6-1 2-6 6-1. Numero 11 del ranking Itf (e già 618 Wta), la mancina nativa di Trnava, che si allena con l’ex pro Jan Matus al National Center di Bratislava, ha sempre comandato il gioco partendo dal servizio e giocando un tennis molto propositivo. “Non ci credo ancora – ha detto Renata, emozionata a fine match – ma ho giocato benissimo, sono solo felice perché sto disputando un torneo da sogno”.
Nel tabellone maschile, la prima semifinale (fra mancini) ha visto il successo della testa di serie n.1 Rodrigo Pacheco Mendez, che ha regolato l’austriaco Joel Schwaerzler per 6-1 4-6 6-1 in un’ora e 53 minuti. Favorito alla vigilia, il 18enne messicano, n.3 del ranking Itf juniores e già n.880 Atp, ha fatto valere la sua regolarità. “Nel primo set – ha detto il messicano che si allena a Mèrida, nello Yucatan – ho giocato in modo incredibile e non ho sbagliato una palla, ma nel secondo set il mio avversario ha alzato il livello. Nel terzo l’ho visto molto stanco e ho cercato solo di essere solido”. Di fronte a lui in finale ci sarà Cooper Williams, 17enne di New York che si allena a Orlando, Florida, e che al Bonfiglio non ha ancora ceduto un set. In semifinale, dopo 57 minuti e sul 6-3 4-0 in suo favore, ha visto il cinese Yi Zhou andare verso la rete per ritirarsi a causa di un infortunio al braccio: “Ho servito alla grande e sono soddisfatto anche del mio rendimento in risposta – ha detto il n.17 Itf -. Non vedo l’ora di affrontare Pacheco Mendez, anche se l’ultima volta sulla terra mi ha battuto” (i precedenti dicono 2-1 per il messicano, ndr).
Ultima nota ancora sugli azzurri: peccato per Federico Cinà che, in coppia con il giapponese Rei Sakamoto, ha perso la finale del doppio contro il binomio n.1 del seeding, composto dal russo Demin e da Pacheco Mendez. Il quale domenica torna in campo per mettere la ciliegina sulla torta in singolare. Si comincia alle 11 (ingresso gratuito): prima tocca alle ragazze, poi all’ultimo atto maschile. Il Bonfiglio sta per laureare i suoi nuovi campioni.

da ufficio stampa torneo (foto Francesco Panunzio)