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MUSETTI DA’ SPETTACOLO A PARIGI. ANCHE SONEGO, STOP PER FOGNINI

Nel primo punto del match di Lorenzo Musetti contro Cameron Norrie, valido per l’accesso agli ottavi del Roland Garros, si è già visto molto del talento cristallino dell’azzurro. Quindici conquistato con una “mezza volata” di rovescio che si è spenta, incrociata, sul campo opposto. Giocata con tanta naturalezza da sembrare ovvia, ed invece densa di significato. Musetti ne ha dato ancora di più alla prima sezione di gara centrando subito un break e salendo 3-0. Aggressivo il giusto, il carrarino, numero 18 del mondo e 17 del seeding, ha usato i segreti del gioco sul rosso per mettere in difficoltà il britannico cittadino del mondo, cresciuto nel tennis dei College americani, e ha chiuso il primo parziale in 31 minuti con 27 punti all’attivo e 17 incassati. Maggior equilibrio all’inizio del secondo set, con Norrie più incisivo con il diritto, per il 2-2. L’azzurro lo ha rotto nel quinto gioco strappando il servizio all’inglese e mulinando con maestria il suo magico rovescio, presentato in tutte le possibili fattezze. Un secondo break, subito capitalizzato, ha portato Musetti a due set di vantaggio. Inizio felice anche quello del terzo set per Musetti (1-0 con break). Così la chiusura, pur dopo un pericoloso passaggio a vuoto centrale, per la terza vittoria al Roland Garros 2023 senza aver ceduto nemmeno un set e la seconda in altrettanti confronti con Norrie: “Non ho iniziato bene l’anno – ha detto – ma ora sto bene e sono fiero del mio team. Ho giocato un ottimo match contro Cameron. Ora voglio godermi questa prima settimana superata, poi penserò al prossimo match”. Negli ottavi l’allievo di coach Simone Tartarini è atteso dal match con il numero 1 del mondo, Carlos Alcaraz, che ha concesso poco al canadese Shapovalov (6-1 6-4 6-2 lo score).
La partita dei “miracoli”, quella vinta da Lorenzo Sonego sul Suzanne Lenglen del Roland Garros. Non in termini assoluti, perché il torinese appartiene alla schiera di giocatori in grado di farli, ma per come si erano messe le cose contro il numero 7 del seeding, Andrey Rublev. Lorenzo sotto due set a zero con il secondo ceduto 6-0. Poi la svolta, l’azzurro ha reagito, migliorato il rendimento al servizio e insinuato dubbi nella mente del russo. Dopo 3 ore e 42 minuti ha rovesciato lo score (5-7 0-6 6-3 7-6 6-3) raggiungendo per la seconda volta in carriera gli ottavi a Parigi, dove troverà Khachanov: “Sono stato più aggressivo – ha detto – e ho cambiato atteggiamento”.
Sconfitta e rimpianti per Fabio Fognini, che ha ceduto in cinque set all’austriaco Ofner e ad un problema fisico solo in parte tamponato con gli antidolorifici, già comparso il giorno prima nella sfida di doppio. Dopo il 6-1 nel quarto set con il quale Fabio aeva rimesso in pieid il confronto con Ofner, ieri particolarmente ispirato con il diritto e i colpi di tocco, una brutta partenza nel set decisivo ha condizionato la sfida (2-5). Non è bastato al 36enne azzurro un colpo di coda (4-5) per risalire ancora la china. Ofner ha servito benissimo e chiuso con un ace. Peccato perchè gli ottavi sarebbero stati un bel riconoscimento per l’azzurro.

di redazione