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PER MUSETTI BUONA LA PRIMA A WIMBLEDON

Primo successo in carriera per Lorenzo Musetti nel “tempio” di Wimbledon. Il numero 2 azzurro, oggi numero 16 del mondo (-1 rispetto alla scorsa settimana) ha battuto in tre set (6-3 6-1 7-5) il peruviano Juan Pablo Varillas. Ben 31 i vincenti messi a segno e cinque break conquistati. Ora attende il vincente di Isner – Munar.
Pronti via e Musetti, al primo game in risposta, completa subito il break. Il suo tennis fluido lo premia rispetto al peruviano, specialista della terra battuta, meno a suo agio quando deve giocare d’anticipo e soprattutto cambiare direzione velocemente senza poter scivolare come sul rosso. Il primo set scivola, è il caso di dirlo, in poco più di mezz’ora. E il secondo segue lo stesso copione. Musetti domina la scena, diverte e si diverte. Il peruviano non incide praticamente mai in risposta, il carrarino gioca a un tempo tutto suo, suona una musica a cui Varillas non ha i mezzi per adeguarsi. L’assolo produce un 6-1 comodo in 25 minuti.
Nel terzo, dopo un turno di battuta ai vantaggi, l’azzurro si rimette in marcia e alla terza occasione completa il break del 3-1. L’unico inciampo è il contro-break che porta Varillas avanti 4-3, con tanto di doppio fallo sulla palla break. Ma è un attimo, che non lascia ombre sul percorso dell’azzurro. Sul 6-5 break decisivo e passaggio allo step successivo di un torneo che come ogni ragazzino Musetti “ha sempre sognato” di far suo.
Al secondo turno con affermazione in tre set anche Andrey Rublev, che ha piegato l’australiano Max Purcell. In un match non tra specialisti della superficie è andato a segno il cileno Barrios Vera sul’argentino Sebastian Baez. Nulla da fare per il giovane talento francese Luca Van Assche, che ha ceduto il passo al russo Karatsev, a segno in rimonta e in quattro set dopo aver perso il primo al tie-break.
Buon esordio di uno dei giocatori da tenere d’occhio visti i suoi trascorsi sulla nobile erba, il polacco Hurkacz. In tre frazioni (6-1 6-4 6-4) ha avuto la meglio sullo spagnolo Ramos Vinolas.
Come da copione non è mancata attornoooo alle 15 un’interruzione di più di un’ora per pioggia, con chiusura dei tetti sui campi principali.

di redazione (foto Sergio Errigo)