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BINAGHI E LA DAVIS A BOLOGNA

“Il Comune e la Regione Emilia-Romagna hanno voluto con grande determinazione riportare la Coppa Davis a Bologna. Il successo dell’anno scorso dimostra che avevamo visto giusto”.  Angelo Binaghi ha elogiato il lavoro di squadra presentando il ritorno, per il secondo anno, del girone di Coppa Davis a Bologna. Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel si è mostrato ottimista per il successo sportivo della nazionale azzurra. “Non abbiamo paura di nessuno, giocheremo per vincere – ha detto nel suo intervento in conferenza stampa -. Come tutte le rivincite che si rispettino, siamo contenti di sfidare subito nel primo incontro i detentori del titolo del Canada che ci hanno sconfitto in semifinale”.
Questo il testo completo dell’intervento del presidente Angelo Binaghi: “Un anno fa riportammo la Davis a Bologna convinti che passione e professionalità di un magnifico lavoro di squadra avrebbero garantito il successo dell’evento. Credo che il successo organizzativo dello scorso anno, oltre che sportivo della nostra nazionale, testimonino che avevamo visto giusto.  Non vediamo l’ora di tornare in campo, intanto perché abbiamo nella mente ancora il ricordo del palazzetto di Casalecchio di Reno gremito di tifosi che incitavano la nostra nazionale. E poi perché pensiamo che il risultato finale, il terzo posto mondiale comunque di grande prestigio, non dia alle nostre ambizioni il giusto riscontro, che sia stato soprattutto il frutto di una serie di infortuni difficilmente ripetibili che hanno rovinato la festa ai nostri giocatori. 
“Come tutte le rivincite che si rispettino, siamo contenti di sfidare subito nel primo incontro i detentori del titolo del Canada, che ci hanno sconfitto in semifinale lo scorso anno. Si tratta di prendere il toro per le corna, come si suol dire. Siamo consapevoli di essere capitati in un girone molto difficile.”Ci sono tre squadre molto forti ma, lo dico senza timore di essere smentito nemmeno dal nostro capitano Filippo Volandri, la nostra squadra non ha paura di nessuno. Giochiamo questo girone per vincerlo e abbiamo qualche motivo in più per farlo. Il primo è far sentire, con la nostra nazionale, il nostro Paese più vicino alle popolazioni colpite dall’alluvione, ridare loro forza ed entusiasmo per una rapida riparrenza. E lo faremo per Nicola Pietrangeli che in quei giorni compirà i suoi primi 90 anni e continua ad essere per noi, per la nostra squadra e la nostra Federazione, un esempio, una bandiera, una fonte di ispirazione per il nostro vivere quotidiano”.

dal sito www.federtennis.it