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MUSETTI E COCCIARETTO, CORSA FINITA A LONDRA

La sconfitta con Hubert Hurkacz non ridimensiona Lorenzo Musetti e il bel percorso nel torneo di Wimbledon 2023. Che il polacco fosse un avversario temibile sui prati inglese era noto, non si gioca una semifinale su questi campi per caso, ma il 21enne di Carrara ha raccolto indicazioni positive e quel pizzico di esperienza in più che gli consentirà di tornare più convinto e più forte. “Sicuramente ho fatto un importante step in avanti – ha spiegato in conferenza stampa – , ho vinto due partite qui e ho giocato due quarti di finale nelle settime scorse in tabelloni pesanti. Ho battuto gente che sa giocare su erba e che ha decisamente più esperienza di me. Questo swing mi ha fatto bene, credo di poter essere soddisfatto, direi più che promosso, ma so che devo imparare ancora tanto… peccato si possa giocare su erba solo tre settimane l’anno. Bisogna essere bravi a ottimizzare tutte le esperienze che si vivono su questi campi, vi dico fin da ora che il prossimo anno ci sarà un altro Musetti, con un’altra consapevolezza e maturità”.  
Dopo il primo set perso al tie break, il tennista polacco ha lasciato poche occasioni a Musetti: “Mi ha concesso poche chances – spiega – in tutte le occasioni break che ho avuto ha fatto ace o vincenti. Con lui si gioca poco, si scambia poco, è frustrante. Sapevo che oggi sarebbe mancato il ritmo ed è quello che mi ha spezzato le gambe durante la partita. Sicuramente porto via delle cose positive, so cosa mi manca per poter far bene e competere con i migliori anche sull’erba”. 
Prima dello swing sul cemento americano Musetti è atteso sulla terra battuta di Bastad e Amburgo: “Difendo il titolo, cercherò di ritrovare le belle sensazioni dello scorso anno. Poi andrò sul cemento con grandi aspettative, lì avrò buone chances per poter accumulare altri punti per il ranking”. 
Anche la marchigiana Elisabetta Cocciaretto ha dovuto dire addio al prestigioso tabellone, per mano della statunitense Jessica Pegula, sullo score di 6-4 6-0. Anche un piccolo infortunio in avvio di partita ha contribuito ad indirizzare il match.
La 22enne di Fermo, n.43 WTA, ultima azzurra rimasta in corsa nel singolare, ha perso in poco meno di un’ora e un quarto di partita, alla statunitense Jessica Pegula, n.4 del ranking e 3 del seeding, alla quarta partecipazione a Wimbledon dove per la prima volta approda negli ottavi. Tra Elisabetta e la 29enne di Buffalo non c’erano precedenti. Subito palla-break per Elisabetta nel gioco d’apertura del primo set ma Jessica si salva. Sul primo punto del secondo game l’azzurra scivola, la scarpa si punta nel campo e rimedia una piccola distorsione alla caviglia destra che richiede l’intervento della trainer con conseguente “medical time out” per fasciarla. Il problema è cercare di non pensarci. Alla ripresa della partita ci si mette anche un nastro americano che confeziona il break per Pegula (2-0) che poi conferma il vantaggio (3-0). Cocciaretto non si muove benissimo e cede una seconda volta la battuta (4-0): poi però si scuote, si fa aggiustare la fasciatura, e con grinta e a suon di vincenti si riprende uno dei due break (4-2). Nel settimo game la marchigiana non sfrutta due opportunità per recuperare anche il secondo break e l’americana sale 5-2. Nel nono gioco Pegula manca due set-point ed Elisabetta si riprende anche il secondo break (5-4) ma in quello successivo la risposta di diritto della 29enne di Buffalo non perdona (6-4). Nella seconda frazione Pegula alza il ritmo e Cocciaretto subisce: la statunitense vince 17 punti di fila (che sommati agli ultimi 3 del primo set fanno 20) prima che l’azzurra riesca a fermare in qualche modo l’emorragia. Jessica però sale comunque 5-0 e poi chiude con un “bagel” (6-0) decisamente troppo severo. Parole di stima e di conforto dell’americana per l’azzurra al momento della stretta di mano. Per la marchigiana era la seconda presenza ai “The Championships” (lo scorso anno ha battuto Trevisan prima di cedere a Begu). In quest’edizione ha sconfitto in due set al primo turno la colombiana Osorio, n.71 del ranking, prima di ripetersi contro Masarova, n.66 WTA, sempre in due set, approdando per la prima volta al terzo turno a Wimbledon, la seconda consecutiva in uno Slam (ci era già riuscita al Roland Garros).   

di redazione