AtletiNewsTornei Internazionali

PEGULA E VONDROUSOVA NEI QUARTI A WIMBLEDON. IL FENOMENO E’ LA ANDREEVA

Jessica Pegula ha raggiunto per la prima volta i quarti di finale a Wimbledon (così è riuscita a farlo in tutti e quattro i tornei dello Slam) battendo nettamente l’ucraina Lesia Tsurenko (6-1 6-3 lo score). Il prossimo step sarà epocale per lei perchè significherà salire per la prima volta in una semifinale Major, a 29 anni. Ostacolo Marketa Voundrousova, semifinalista a Parigi nel 2019, che ha sconfitto la connazionale Bouzkova (Cze) per 6-3 al terzo set.
E’ questione di chimica. Quella chimica che nei corsi online per il diploma non le piace studiare. Quella che però si crea ogni volta che scende in campo. E la sta spingendo a bruciare le tappe. Mirra Andreeva, sedici anni e un tennis completo forgiato nella stessa accademia francese dove si allena Daniil Medvedev, ha sconfitto 62 75 la testa di serie numero 22 Anastasia Potapova, campionessa junior a Wimbledon nel 2016. In classifica Potapova la precede di quasi ottanta posizioni, ma in campo non si è visto. “Sono una perfezionista, ogni volta che gioco a carte, a tennis, quando mi preparo la borsa, tutto deve essere perfetto. Anche se nella mia camera, poi, c’è il caos totale” ha ammesso in conferenza stampa.
Dopo due titoli ITF in tornei da 60 mila dollari e il terzo turno al Roland Garros, Andreeva si è guadagnata sul campo il suo posto a Wimbledon superando le qualificazioni. Nel main draw, prima di Potapova, aveva eliminato Xiyu Wang e la campionessa del Roland Garros 2021, Barbora Krejcikova, che si è ritirata sotto di un set e 4-0 nel secondo.Dopo il Roland Garros, ha rivelato,”ho fatto una lunga conversazione con me stessa. Non so, nella mia testa ho capito molte cose, ho preso delle decisioni che credo siano importanti per me, su tutto: il tennis, gli aspetti mentali…” Fuori dal campo, si racconta come una “ragazza normale. Devo studiare, ancora per due anni, non ho scelta; mi piace guardare qualche serie su Netflix. Comunque quando ho tempo libero preferisco starmene da sola” In campo, però, è tutta un’altra storia. La sedicenne è l’unica ancora in corsa tra le giocatrici e i giocatori che hanno superato le qualificazioni a Wimbledon. “Cerco di giocare partita dopo partita, e di non guardare troppo in là – ha spiegato -. Provo a giocare ogni punto, a fare il mio gioco, senza cambiare niente mentalmente o tecnicamente, contro ogni avversaria”.
Così la Andreeva sedicenne solitaria sta conquistando tutti. “Sento il supporto del pubblico, tutti mi incoraggiano, mi spingono e questo mi aiuta tanto”. Anche a casa il tifo non manca.”Oggi è il compleanno di mio nonno, c’erano una cinquantina di persone invitate. Hanno guardato la partita, mi hanno inviato tanti bei messaggi. E ho ovviamente fatto gli auguri a mio nonno”. Partita dopo partita, vittoria dopo vittoria, cresce l’entusiasmo anche a Krasnodarsk, la città russa dove è nata e cresciuta prima di trasferirsi insieme alla famiglia, e alla sorella Erika nel sud della Francia, a Cannes. “Sento tanto affetto, c’è molta gente che pubblica storie sui social, mi taggano ovunque. Sono molto contenta che si ricordino di me” ha detto.

di redazione e sito www.supertennis.tv