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SVITOLINA SI ESALTA NEL “TEMPIO”. E’ NEI QUARTI DOVE TROVERA’ IGA SWIATEK

Ovazione per lei, Elina Svitolina e fischi (non meritati) per Vika Azarenka all’uscita dal campo numero 1 di Wimbledon per la solita “mancata” stretta di mano a match concluso. Il pubblico non ha visto il gesto fatto dalla bielorussa appena battuta con la racchetta in segno di saluto della sua avversaria, ucraina ora anche francese dopo aver sposato Gael Monfils. Brutto episodio a parte la sfida è stata elettrizzante dal primo all’ultimo quindici e si è conclusa al supertie-break del terzo set con tanto di ace a sigillo della Svitolina che nell’ultima minisezione aveva anche rincorso sul 4-7 prima di risalire e portarsi in vantaggio 9-8 prima e 10-9 poi. Il secondo match point è stato quello utile a proiettarla nei quarti, come nel 2019, dove troverà la numero 1 del mondo, Iga Swiatek, a sua volta uscita vittoriosa da una lotta infinita (con tanto di match point annullati nel secondo set) contro la svizzera Belinda Bencic (6-7 7-6 6-2 lo score).
Svitolina raggiante e al contempo commossa al termine: “La seconda più grande gioia della mia vita – ha detto – aver vinto questa partita ed essere tornata nei quarti a Wimbledon. Un match molto intenso e duro nel quale in ogni momento ho cercato di trovare la chiave per superare la mia forte avversaria. Ho giocato anche per le tante persone che mi seguono, in ogni parte del mondo e ovviamente in Ucraina, dove in questo lungo periodo si soffre e si combatte”. Più determinata la Svitolina nella fase cruciale della partita e pronta a prendersi quei rischi che l’hanno riportata nella sfida quando sembrava in grande affanno. Un po’ come fatto dalla Swiatek che sull’erba è meno vincente ma riesce sempre a trovare qualche spunto per fare la differenza.

di redazione