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DJOKOVIC DOMA HURKACZ, EUBANKS SORPRENDE TSITSIPAS

Due successi diversi ma intense emozioni oggi a Wimbledon sia per Novak Djokovic che per l’inatteso Christopher Eubanks, numero 43 del mondo e alle “prime armi” nonostante i 27 anni su questi scenari. Novak Djokovic, sul centrale e circa un’ora prima di Eubanks, ha interrotto la corsa di Hubert Hurkacz, in un match ripreso dopo l’interruzione del giorno prima sullo score di due set a zero. Per lui ovviamente, anche se non senza rischi. Il polacco ha giocato una delle sue migliori partite sull’erba ma non è stato sufficiente. Nel terzo set Hurkacz è andato oltre alle attese e ha vinto strappando il servizio al serbo nel 12° gioco. Per la prima volta Djokovic ha ceduto la battuta nel torneo. Il quarto set ha rivisto il miglior Djokovic in campo e dopo l’iniziale equilibrio ecco arrivare il break del 5-3. Decisivo perché dopo il game del 4-5 l’ex numero 1 del mondo non ha fallito la chance ed è salito nei quarti, per la 14esima volta all’All England Club: “Una partita molto difficile – ha sintetizzato – e grandi meriti a Hubert. Non ho messo in campo la mia miglior versione in risposta ma il suo servizio è stato molto efficace, fin dalla prima giornata. E’ senza dubbio uno dei migliori al mondo su questa superficie e con questo colpo. I primi due set sono stati determinanti per proseguire la corsa. Su questo campo ho grandi ricordi e mi sento sempre in forte connessione. Le tante affermazioni incrementano la fiducia ogni volta che ci gioco e spero proprio che questo non finisca”.
L’incredulità, le mani giunte davanti al volto, poi la presa del centro del campo con le braccia levate ad avvolgere idealmente la folla, con grande compostezza ad impresa appena compiuta. Esternazioni del 27enne di Atlanta Christopher Eubanks, salito nei quarti dello Slam più affascinante al mondo battendo per la prima volta in carriera un top five, il greco Stefanos Tsitsipas. Cinque set e tre ore e 4 minuti di gioco, tanta paura quando è andato a servire sul 5-4 del quinto set, sciolta al termine con un diritto vincente dopo alcuni errori figli più della tensione che della tecnica: “Sto vivendo un sogno – ha commentato – e ora devo seguire la prassi che mi obbliga a pensare al prossimo match. Rimane però un sogno. E’ stato difficile servire per chiudere, i grandi battitori l’avrebbero fatto senza timori, io un po’ ho tremato. Non dirò mai più che l’erba non mi piace, anzi da oggi è la mia superficie preferita”. Il tennis è strano, la sfida tra l’americano e l’ellenico lo ha confermato. Eubanks ha chiuso con 137 punti all’attivo, contro i 149 di Tsitsipas, ma a vincere è stato il primo. Colpi da campione alternati a errori banali, ma nel complesso la capacità di giocare con grande intensità senza dare ritmo ai rivali. La sua fiducia continua, dopo il primo successo ATP arrivato sull’erba di Maiorca proprio prima di Wimbledon, il sogno anche. Dopo l’intervista e gli autografi di rito Eubanks non voleva più andarsene dal campo numero 2, teatro della contesa. Difficile farlo dopo aver toccato in un’atmosfera unica il cielo con un dito.
Nella prima parte del programma di ieri vittoria di Daniil Medvedev, mai così in alto a Wimbledon, contro il ceco Jiri Lehecka, costretto al ritiro a causa di un problema fisico e sullo score di due set a zero per il primo. Sul campo 1 ha chiuso il programma con un successo il danese Holger Rune che in rimonta ha piegato l’esperto Grigor Dimitrov, in quattro set.

di redazione