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DJOKOVIC, 12ESIMA SEMIFINALE A WIMBLEDON

Continua l’imbattibilità sul centrale di Wimbledon di Novak Djokovic, ormai datata 10 anni. Il serbo ha rincorso nel primo set il russo Andrey Rublev nei quarti di finale. Persa la frazione ha alzato il livello e per il pur bravo Rublev non c’è più stato nulla da fare Nel terzo set il russo ha avuto diverse palle per pareggiare i conti sul 5-5 ma non è riuscito a concretizzarle. Nole ha chiuso la sezione al decimo gioco e nella successiva, la quarta, si è ripetuto sigillando il confronto sul 4-6 6-1 6-4 6-3: “Mi piace sapere che tutti vogliono battermi – ha detto al termine il serbo – e faccio i complimenti a Rublev che non è un top ten per caso”. Parole semplici che dicono però molto dell’ex numero 1 del mondo. Troverà Sinner e cercherà ancora una volta di non fermarsi. I commenti su di lui sono sempre monotematici. Fisicamente sembra un 25enne e alcuni recuperi lasciano di stucco avversari e spettatori. Ha convertito cinque delle 12 palle break avute ma soprattutto ha servito con grande costanza e ha saputo archiviare senza traumi la sconfitta parziale nel primo set. Un esempio da seguire quando si parla di tattica e atteggiamento sul terreno di gioco. A volte è robotico ma quando gioca una volèe come quella con cui ha sigillato la sfida, mandando per terra Rublev nel vano tentativo di opporsi, dimostra anche tocco e talento nel vecchio significato del termine. Ancora un passo verso l’immensità.

di redazione