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LA FAVOLA DELLE LADIES 70 DEL RIVOLI 2000, CAMPIONESSE D’ITALIA PER IL 2° ANNO CONSECUTIVO

E’ diventata una piacevole abitudine quella del TC Rivoli 2000 di vincere il titolo italiano nella categoria Ladies 70. Nella stessa sede e con lo stesso risultato quest’anno le “ragazze” del circolo piemontese hanno bissato il tricolore a Roseto degli Abruzzi. Protagoniste dell’impresa reiterata sono state Rossana Iaccarino, Iole Cirelli, Fiamma Cocco e Brunella Malossi, capitanate da Enrico Alviano, marito della Iaccarino. E’ lei a raccontare come è nata e si è sviluppata la seconda grande prestazione nella final four: “La formula prevede una prima giornata con incontri ad estrazione. Una seconda con le sfide tra le vincitrici e le sconfitte, la terza con la vera e propria finale. Nel 2022 abbiamo vinto con le locali di Roseto degli Abruzzi, il Palermo e Lecco. Nel 2023 al posto di Lecco c’erano le portacolori del TC Nave di Brescia. Il segreto del nostro successo è da leggere anche nelle classifiche. Sia io che la Cirelli siamo 3.4 e quindi interscambiabili a seconda delle formazioni rivali. Quest’anno abbiamo rischiato nella prima contesa con le padrone di casa. Ho perso il mio singolare, schierata da numero 1, e Iole Cirelli ha vinto il suo. Nel doppio il nostro tandem Cirelli/Malossi ha rimesso le cose a posto recuperando nel primo set lo svantaggio di 0-4 e chiudendo 6-4 6-2. Nelle altre sfide ci siamo imposte sempre per 3-0, sigillando il tricolore contro Palermo”. Singole giocatrici che formano un gruppo solido ed armonioso: “Siamo una bella squadra e puntiamo anche ad andare ai Mondiali. Per ora non abbiamo ancora potuto schierarci perché la Federazione non ha per ora contemplato la nostra presenza. Ci batteremo per rappresentare i colori azzurri nelle prossime stagioni. In campo maschile sono al via tutte le categorie di settore”. Una conoscenza, quella tra le portacolori del Rivoli 2000, che parte da lontano: “Con Iole – prosegue Rossana – ci siamo conosciute più di 25 anni fa nei tornei del circuito ITF Veterani e con le altre due da circa 20 anni. Io e la ferrarese Iole siamo spesso in tour per partecipare alle rassegne internazionali, come succede questa settimana a Lugano. Giocando a squadre le sinergie sono totali. Mai una discussione e sempre davanti a tutto l’obiettivo di conquistare il titolo. Quando è il caso ognuna di noi è pronta a rimanere al palo e tifare da fuori, convinte dell’ottima gestione da parte del capitano”. Rossana Iaccarino è un’agonista nata: “Mi piace da sempre la competizione – conferma -. Sono istruttrice FITP e istruttrice PTR ma il tempo in campo lo spendo per gareggiare. Quando non sono in formissima per qualche motivo fisico cerco di dare il massimo per recuperare”. D’origine laziale come il marito, nel palmares di Rossana Iaccarino spiccano il titolo italiano individuale Ladies 70 indoor e outdoor, nel Master, e la vittoria alle Universiadi Pontine. Ancora il podio nelle Olimpiadi Bancarie. Poi molti trofei su scala regionale e nazionale. Una passione di famiglia, il tennis, trasferita al figlio Andrea, per alcune stagioni impegnato nel circuito ITF a livello professionistico: “Giocava anche a calcio e molto bene. La scelta è però caduta sulla racchetta. Ora fa il coach e in particolare segue la crescita di Denis Spiridon”. Essere pronte per una competizione a squadre e per i tanti appuntamenti agonistici ha matrici anche nell’allenamento: “Lo faccio tutti i giorni e una volta a settimana anche la preparazione atletica, seguita al Rivoli 2000 da Carlo Vergnano. In stagione ho già giocato diversi ITF, due volte a Sanremo, una a Mentone, un’altra ad Alassio e ora a Lugano. In genere programmo un torneo al mese. Il principio è mettersi sempre in discussione. Non gioco i tornei FITP classici perché non ritengo utile mettermi a competere con le più giovani. Auspico prossimamente che anche il Subalpino (circuito Veterani) pianifichi più tappe e “torinesi” perché conciliare la presenza in queste bellissime tappe con l’attività internazionale non è sempre facile”. Gli obiettivi futuri sono chiari: “Puntiamo al tris e al coinvolgimento sempre maggiore delle tante buone giocatrici che ci sono in Italia nella nostra categoria. Molte di loro sono un po’ restie a mettersi in gioco ma ritengo che le “racchette” capaci debbano farlo. Con Iole ci alleniamo spesso anche a Vigevano, dove ha una casa. Con la Malossi siamo compagne di circolo. Con Fiamma Cocco ci ritroviamo solo per il campionato”. Vicine o lontane che siano pare che il risultato non cambi. Altri titoli sono già dietro l’angolo.

di Roberto Bertellino