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UMAGO SI TINGE D’AZZURRO CON SONEGO E ARNALDI IN SEMIFINALE

Il folto pubblico italiano che sta seguendo con grande trasporto il 250 ATP di Umago, sulle sponde croate del Mar Adriatico, oggi avrà di che tifare e si spera gioire per le due semifinali del torneo di singolare che vedranno protagonisti Matteo Anrnaldi, alla prima “semi” nel massimo circuito e Lorenzo Sonego, alla prima semifinale stagionale.Arnaldi, che ieri ha battuto in rimonta il ceco Lehecka rimontandogli un set (3-6 6-2 6-4) incontrerà l’australiano Popyrin, proveniente dalle qualificazioni e fresco di successo contro la wild card croata Dino Prizmic, con un poco agile 7-6 7-5. Primo scontro assoluto tra i due che attualmente ricoprono le posizioni di numeri 76 (Arnaldi) e 90 (Popyrin), anche se il sanremese nella classifica live è già salito al 60° posto (nuovo best ranking). Affermazione in rimonta anche per Lorenzo Sonego, seconda testa di serie, che ha fermato lo spagnolo Munar 3-6 6-1 6-2, cambiando decisamente passo dopo un primo set un po’ stentato e meglio interpretato dallo spagnolo. Era il primo scontro diretto tra i due giocatori. Questa sera alle 21 (Arnaldi aprirà le sfide di singolare alle 18) Sonego incrocerà i colpi con il tre volte campione Slam Stan Wawrinka che ha fatto registrare la miglior performance del 2023 superando in due set (6-4 7-5) lo spagnolo Roberto Carballes Baena. Sontuosa la conclusione, con break sigillato con tanto di rovescio classico ad una mano che ha lasciato quasi fermo l’iberico. Poi per lo svizzero spazio alla gioia e al lancio di palle al pubblico, con “ola” e sorrisi: “Sarà una sfida dura quella di semifinale – ha detto Stan al termine – perchè Sonego è un ottimo giocatore e un gran combattente”. Match tutto da gustare che si annuncia spettacolare. Anche in questo caso una “prima” assoluta per il circuito. Ale 16,30 un altro torinese cercherà gloria ad Umago. E’ Andrea Vavassori che giocherà la finale di doppio a fianco di Simone Bolelli e contro Rola / Serdarusic, sloveno il primo, croato il secondo. Prima finale per il tandem azzurro che si è formato da poco più di un mese in avvicinamento a Wimbledon e sta proseguendo la sua esperienza a dir poco interessante.

di redazione