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IL VAR ARRIVA ANCHE NEL TENNIS

Nel 2006 “Hawk Eye” è stato salutato come lo strumento in grado di evitare contestazioni e di tranquillizzare i giocatori sulle chiamate dubbie. Diciassette anni dopo tocca alla VRT, la Video Review Technology (o VAR, acronimo di Video Assistant Referee), che farà il suo ingresso ufficiale nel tennis – era già stata testa durante le Next Gen ATP Finals ed in ATP Cup – in occasione dei prossimi Us Open (28 agosto-10 settembre). Il compito della la Video Review Technology sarà diverso rispero a quello di “Occhio di falco”, che verifica la correttezza delle chiamate: la VRT avrà un ruolo fondamentale di supporto al giudice di sedia per quanto riguarda le situazioni di doppio rimbalzo della pallina oppure se questa è colpita dal giocatore prima che oltrepassi la rete, ma anche in casi di “hindrance” (nel tennis c’è una regola chiara: non si può parlare durante uno scambio), fallo di piede e sull’invasione di campo (con una parte del corpo o con la racchetta). La VRT, però, potrà anche “aiutare” Hawk Eye, nei casi in cui per qualunque motivo non sia disponibile la verifica elettronica della palla, permettendo al giudice di sedia di rivedere le immagini e valutare al meglio la situazione.
L’obiettivo chiaramente è quello di ridurre gli errori e polemiche conseguenti. Parlando di doppio rimbalzo, il caso più eclatante quest’anno è stato sicuramente il punto vinto da Rune contro Cerundolo nel terzo set degli ottavi del Roland Garros, con il danese accusato di poca sportività, mentre per quanto riguarda l’“hindrance” basta ricordare il punto assegnato a Sinner nella semifinale di Wimbledon contro Djokovic. A New York la Video Review Technology, però, non sarà disponibile su tutti i campi ma esclusivamente sull’Arthur Ashe Stadium, sul Louis Armstrong Stadium, sul Grandstand e sui Court 5 e 17.

dal sito www.supertennis.tv