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A MONTREAL E’ SUPER PAOLINI. OGGI IN GARA CAMILA GIORGI

Pronti via anche a Montreal, nel WTA 1000 canadese che vede in lizza tre azzurre. La prima a scendere in campo è stata Jasmine Paolini che ha esordito con una gran vittoria contro la croata Donna Vekic, numero 22 del ranking mondiale. Due set sono occorsi alla 27enne di Castelnuovo Garfagnana per venire a capo del match al termine di circa un’ora e 45 minuti. Nel primo l’azzurra ha dovuto rincorrere (1-3) e ha operato il sorpasso nel settimo gioco (4-3). La decisione è giunta al tie-break, dominato dalla toscana e chiuso 7-3. Sulle ali dell’entusiasmo l’azzurra ha centrato un break in avvio di seconda frazione capitalizzandolo poco dopo per il 2-0. Nuovo strappo in avanti dell’italiana che ha sigillato la sfida nell’ottavo gioco al primo match point dopo un drop-shot finito in rete della rivale. Al secondo turno la Paolini troverà la vincente del derby tra le statunitensi Venus Williams e Madison Keys. Oggi toccherà a Camila Giorgi giocare la “prima” a Montreal nello stesso teatro che due anni fa le ha regalato la più bella soddisfazione in carriera con tanto di trionfo finale. La maceratese, rimasta al palo negli ultimi mesi e reduce dalle vittorie in qualificazione, troverà subito una tennista di gran livello, la giocatrice di casa Bianca Andreescu, numero 41 WTA e vincitrice nel 2019, il suo anno magico, del WTA 1000 canadese giocato in quell’occasione a Toronto. Nell’unico precedente tra le due si è imposta la 23enne di Mississagua, in tre set e nel lontano 2017 (primo turno sul cemento di Washington).  
Sempre in campo femminile si è concluso con un giorno di ritardo il WTA 250 di Praga che ha incoronato quale vincitrice a sorpresa la lucky loser giapponese Nao Hibino che in finale ha sconfitto in due set la tennista di casa Linda Noskova, quarta testa di serie. Per la nipponica è stata la terza affermazione nel massimo circuito, la prima al di fuori del continente asiatico dopo quelle di Tashkent 2015 e Hiroshima 2019. Vittoria che le ha permesso di tornare in top 100 WTA. Dal lato opposto lacrime amare per la delusa Noskova.

di Roberto Bertellino