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ARNALDI, CHE PARTITA! TERZO TURNO A NEW YORK. TREVISAN FERMATA IN DUE SET DALLA VONDROUSOVA

Continua la serie delle prime volte per il classe 2001 Matteo Arnaldi a New York. Il sanremese ha centrato la qualificazione al terzo turno dello Slam che chiude la serie dei quattro tornei più importanti al mondo battendo in cinque set e dopo tre ore e 57 minuti di gioco il 19enne francese Arthur Fils, tennista emergente e in ottima salute. Match da ricordare con tanti colpi vincenti ed emozioni assortite. Il sanremese ha retto dal punto di vista tecnico, proponendo un tennis vario sia da fondo campo che nei pressi della rete e giocando bene nei momenti importanti, ad esclusione di un piccolo passaggio a vuoto nel quarto set che ha permesso a Fils di chiudere 7-5 e pareggiare in quel momento il conto dei set. Perfetta però la sua ripartenza nel quinto e decisivo parziale, con scatto sul 4-1 con due break. Fils ha reagito riportandosi sul 3-4, Matteo è stato bravo a non mollare la presa e tenere i due successivi turni di servizio chiudendo 3-6 7-5 7-6 5-7 6-4 e liberandosi alla gioia con tanto di tuffo sul campo. Poi abbraccio sentito con il rivale a testimonianza della sua capacità di essere tanto tenace sul terreno di gioco quanto aperto ed amicale fuori. In terza batuta troverà il britannico Cameron Norrie, giocatore capace di ottime cose su più superfici ma in stagione più pronto sul rosso che altrove. Il torneo di Matteo potrebbe anche non essere finito qui.
A New York ho tanti amici’Matteo Arnaldi lo aveva detto, ma sarebbe bastato passare nella zona del campo numero 10 per intuirlo. Un tifo da stadio, un ‘Forza Matteooooo’ lungo cinque set e quasi quattro ore, cori e incoraggiamenti speciali che lo hanno accompagnato verso il primo terzo turno Slam della sua carriera: “Mi è sempre piaciuto giocare qui – racconta il 22enne ligure nella conferenza stampa post match – ogni volta che gioco qui lo faccio con una mentalità diversa. Ho tanti amici, la famiglia della mia ragazza, amici di amici… erano in tanti e fa piacere condividere questa vittoria con loro. E’ bello, e sarà ancora più bello festeggiare tutti insieme”.  Una partita che ha regalato momenti di grande intensità e incertezza: “Il momento più complicato forse è stato all’inizio – l’analisi del match di Arnaldi – ; dovevo entrare in partita perché di fatto è stato il mio primo match del torneo. Non è stato facile, ero un po’ teso e in una sfida del genere non sai mai cosa aspettarti. Con Fils ci conosciamo bene e avevamo già fatto una bella partita a Madrid; ci diamo fastidio a vicenda e tra noi esce sempre una bella lotta. Serve bene, ha un gioco completo ma ha anche tanti alti e bassi e a volte ti regala dei game. Ho cercato di metterla su quell’aspetto, ho cercato di essere regolare e fare la differenza nei momenti importanti”. 
Per la prima volta in carriera Matteo ha vinto un match al quinto set: “Non vedevo l’ora di giocare il mio primo match al 5° set… ero quasi contento di aver perso il quarto – dice sorridendo – . Me la sono goduta fino alla fine. I match al meglio dei 5 set ti consentono di giocare con più tranquillità, se perdi anche uno o due set puoi sempre cambiare l’inerzia. Io poi mi reputo abbastanza forte fisicamente, quindi ogni volta che si va per le lunghe sono contento”.  
Così in prospettiva, su Cameron Norrie: “Non mi dispiace giocare con i mancini, di solito gioco bene perché gli vado sopra con il rovescio sul dritto. Ci siamo allenati qualche volta a Montecarlo, so cosa aspettarmi ma ora voglio godermi questo momento, domani ho il doppio e poi penseremo al prossimo turno”. 

Nulla da fare invece per Martina Trevisan, piegata con un doppio 6-2 dalla campionessa di Wimbledon in carica, Marketa Vondrousova.

di redazione e sito www.supertennis.tv