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SABALENKA MARCIA SPEDITA A NEW YORK

Sull’avanbraccio sinistro porta tatuata una testa di tigre (è infatti nata nel 1988, l’anno della Tigre secondo l’oroscopo cinese), fiera che definisce alla perfezione la tennista bielorussa: coraggiosa, impulsiva, determinata. In appena 60 minuti Aryna Sabalenka ha staccato il pass per il quarto turno (ottavi) allo Us Open, ultimo Slam del 2023, dotato di un montepremi record di 65 milioni di dollari, di scena sui campi in cemento dell’USTA Billie Jean King Center di Flushing Meadows a New York, trasmesso in diretta e in esclusiva da SuperTennis. Stesso turno, stesso punteggio: almeno in termini numerici. La 25enne di Minsk, n.2 del ranking e del seeding, ha liquidato per 61 61 la francese Clara Burel, n.62 WTA, già battuta proprio lo scorso anno al terzo turno sul cemento di Flushing Meadows. Dodici mesi fa sul Grandstand era finita 60 62: stavolta sul Luis Armstrong Stadium la 22enne di Rennes è riuscita solo ad evitare il “bagel”. Sabalenka ha inanellato così la sua 47esima vittoria in stagione (record) contro 10 sconfitte.
A New York la bielorussa, vincitrice a gennaio dell’Australian Open (ma a segno anche ad Adelaide 1 e nel “1000” di Madrid), tenta l’ennesimo assalto al trono mondiale: per spodestare Iga Swiatek deve passare un turno più della polacca, che difende il titolo conquistato lo scorso anno. Negli ottavi – i quarti in carriera a Flushing Meadows, i terzi di fila – Sabalenka trova dall’altra parte della rete la russa Daria Kasatkina, n.14 del ranking e 13 del seeding, per la seconda volta al quarto turno (eguagliando il suo miglior risultato newyorkese, datato 2017) che ha battuto 63 64, in poco meno di un’ora e mezza di gioco, la belga Greet Minnen, n.67 WTA, promossa dalle qualificazioni e per la seconda volta stoppata al terzo turno (come nel 2021).Aryna è in vantaggio per 4-2 nei confronti di Daria ed ha vinto anche l’ultima, disputata negli ottavi a Cincinnati un paio di settimane.  
Si è fermata al terzo turno la corsa invece di Elina Svitolina a New York, per mano della tennista di casa Jessica Pegula, al termine di tre set (6-4 4-6 6-2). Non quella della tunisina Ons Jabeur che si è imposta alla ceca Bouzkova per 6-3 al terzo; bene anche l’americana Stearns, volto nuovo per questo livello, che ha sconfitto 6-4 6-3 la britannica Boulter. Non è bastata a Liudmila Samsonova una buona partenza contro Madison Keys (7-5 nel primo set per la russa cresciuta in Italia). Nel secondo e nel terzo la Keys ha messo a posto il “mirino” e Liudmila, allenata da coach Danilo Pizzorno, è diventatavia via sempre più fallosa (e ha risentito di alcuni probelimi fisici che l’hanno vista entrare fasciata in campo e in più punti). Keys a segno per 6-2 6-2 negli altri due set.

di redazione e sito www.supertennis.tv