AtletiNewsTornei Internazionali

SINNER FATICA MA SUPERA WAWRINKA. OTTAVI ANCHE PER LUI

Non è stato il miglior Sinner, salvo nel primo set, ma dalla parte opposta della rete aveva il milglior Wawrinka della seconda parte di carriera. L’azzurro ha così dovuto faticare, trovare risorse nascoste e appellarsi all’esperienza (anche se di giocatore ancora non completamente formato) per rimettere in piedi un match che dopo il successo parziale dello svizzero nel secondo set è parso per un attimo andare verso la parte del nobile avversario. L’altoatesino è stato bravo a dimenticare alcuni dolori fisici comparsi alla fine della prima sezione di gara, andare oltre un rendimento al servizio meno brillante rispetto a quello dei primi due turni e trovare concentrazione e forza fisica per conquistare il terzo e il quarto set e salire negli ottavi di finale dello Slam americano. Il segreto?: “Oggi la partita è stata complicata – ha spiegato nel corso della conferenza stampa – la mia sensazione in campo non era la stessa dei primi due turni. Abbiamo giocato molto bene, tutti e due, ci sono stati degli scambi fisici importanti ma dopo il 2° set ho alzato il livello e il ritmo e credo sia stata la chiave della partita”.   
Stesso campo, stesso avversario, quattro anni dopo… Wawrinka è stato il primo avversario di Jannik in un main draw Slam: “In 4 anni un po’ di strada l’ho fatta – ha continuato – , tante cose sono rimaste uguali ma molte altre sono cambiate. Quella partita per me fu importantissima, mi ha fatto capire molte cose. Ora a tennis gioco meglio e fisicamente sono migliorato… sicuramente da allora sono cresciuto. Sono contento di essere in questa fase, contento di quello che ho fatto in questi anni ma credo di poter crescere ancora di più e questo mi dà tanta forza per il futuro”.  Anche nella sfida con la leggenda svizzera Sinner ha cercato con continuità la rete: “Più che per la volée – spiega – sono contento dell’approccio, di come vado a rete. Abbiamo lavorato molto tra Cincinnati e New York su questo aspetto, abbiamo provato tante situazioni e sento di aver fatto dei miglioramenti. Anche la mano ora è più sensibile e sento meglio la palla… diciamo che mi sento migliorato in qualsiasi parte del campo”.  A Wimbledon era la tranquillità di casa a ispirare Sinner, a New York è il verde e il riposo… senza rinunciare mai a un po’ di competizione: “Giochiamo tanto a carte, adesso a burraco me la cavo… all’inizio invece non vincevo maiPoi dormo, dormo moltissimo, soprattutto nel pomeriggio. E poi appena posso vado a fare un giro a Central Park. Amo fare una passeggiata nella natura”.  
Negli ottavi non avrà un avversario facile, in una parte del tabellone, quella alta, nettamente sbilanciata in quanto a giocatori forti, rispetto a quella bassa. Troverà Alexander Zverev, che piano piano sta tornando quello “vero”. Nella notte italiana ha battuto l’esperto Grigor Dimitrov, che dopo due set giocati alla pari con lui, è crollato fisicamante (6-7 7-6 6-1 6-1 lo score finale). Gli altri promossi del 3° turno di questa sezione del draw sono stati Daniil Medvedev, che ha fermato Sebastian Baez in tre frazioni e faticando solo nella terza, vinta al tie-break per 10 punti ad 8; Alex De Minaur, prossimo suo rivale, che ha concesso molto poco al cileno Jarry (prossimo avversario dell’ItalDavis a Bologna); il britannico Jack Draper, che prosegue la sua marcia dopo il gran rientro e ha superato l’americano Mmoh in quattro set; infine il russo Rublev che ha piegato sempre in quattro set e non senza problemi il francese Rinderknech (3-6 6-3 6-1 7-5).

di redazione