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A BOLOGNA LEO BORG PERDE CON GARIN MA FA BELLA FIGURA

Quando ti chiami Borg e sei figlio di un mito che ha rivoluzionato il tennis, nulla risulta agevole, sul campo da tennis e fuori. Tutti gli occhi degli appassionati e dei curiosi sono puntati su di te, ogni colpo viene soppesato e ovviamente paragonato a quelli celebri di Bjorn. E’ capitato anche ieri nel match d’esordio alla Unipol Arena di Bologna tra Svezia e Cile, due delle nazionali che fanno parte del gruppo nel quale è inserita l’Italia. Da una parte il 20enne Leo Borg, attuale numero 334 della classifica ATP (che è anche il best ranking), dall’altra il più esperto Cristian Garin, ad oggi numero 103 del ranking mondiale ma esattamente due anni fa al best di numero 17. La Coppa Davis ancora una volta non si è smentita. La tensione e le emozioni che si sommano nell’animo dei protagonisti e spesso ne condizionano il rendimento hanno fatto la propria comparsa in campo appiattendo come da copione i valori. Così Leo ha “spaventato” Cristian e sfiorato la clamorosa sorpresa. Sul terreno di gioco dell’impianto bolognese, con le due tifoserie impegnate ad incitare i rispettivi beniamini, il match è stato in equilibrio fino all’ultimo quindici. Leo Borg ha perso il primo set al tie-break, ma ha continuato a crederci e lottare cercando anche di divertirsi, come gli aveva detto di fare il famoso padre. Così nella seconda frazione ha giocato con meno tensione addosso, ha preso maggiormente l’iniziativa e ha continuato a dimostrarsi competitivo, nonostante fosse all’esordio con la maglia della sua nazionale. Garin ha proposto un tennis di alti e bassi, come ormai gli capita da tempo, e non ha nascosto la sorpresa per la qualità del rivale. Borg ha conquistato il secondo set al nono gioco e rimesso tutto in discussione. Nel terzo e decisivo ancora equilibrio tra i due. Garin ha iniziato a servire e Borg ha dovuto rincorrere. E’ stato il nordico ad avere l’opportunità di operare il break sul 2-2 ma il cileno ha risposto con un’ottima trama di attacco e i due hanno viaggiato spalla a spalla fino al 5-5. Qui Garin, sostenuto punto su punto dal capitano Nicolas Massu (già coach del miglior Thiem), ha tenuto il servizio e strappato il successivo a Borg, chiudendo al quinto match point utile. Sfida durata 2 ore e 35 minuti che ha regalato momenti di bel tennis e fatto scoprire un figlio d’arte che ha cuore e non a caso nell’ultimo periodo è salito di rendimento, vedi il successo in agosto nel 25.000 $ ITF di Jakarta e la vittoria in luglio, a Bastad (ATP 250) sul connazionale Elias Ymer.
Nel secondo singolare Nicolas Jarry ha sconfitto nettamente Elias Ymer, per 6-2 6-4, confermandosi in crescita come tutta la stagione in corso ha fatto intendere ed il 3-0 Cile (prima formazione ad essere arrivata a Bologna per gli allenamenti) è stato servito dal doppio. Barrios Vera e Alejandro Tabilo hanno sconfitto in due frazini Bergevi e Goransson. Per i sudamericani dunque l’esordio sperato.

di redazione