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HALEP SQUALFICATA PER 4 ANNI. LA REAZIONE DELAL RUMENA SUI SOCIAL

Sospesa nell’ottobre del 2022, e dopo aver rinviato più volte l’udienza in cui avrebbe dovuto provare la sua innocenza, al termine di “un rigoroso e complesso processo – ha dichiarato Karen Moorhouse, Ceo della Itia – “abbiamo accolto la decisione del tribunale indipendente. Le prove raccolte in seno alle due procedure che la vedono coinvolta, l’assunzione di roxadustat e le irregolarità presenti nel suo passaporto biologico, erano significative”. Nel corso dell’udienza, tenutasi il 28 e 29 giugno, il tribunale ha ascoltato i pareri di diversi esperti tra cui quelli convocati dalla stessa Halep al fine di giustificare la presenza della sostanza nelle urine come semplice contaminazione. Inoltre, come previsto dal protocollo alla base del ABP (passaporto biologico) sono state presentate le analisi di ben 51 campioni sanguigni della stessa rumena. Nonostante sia stata accettata la tesi della contaminazione, lo stesso tribunale ha stablito che la concentrazione presente nel campione testato nell’agosto del 2022 agli Us Open fosse tale da non giustificarne un’assunzione recente. L’Itia è un’agenzia indipendente responsabile della gestione dell’antidoping per il tennis professionistico e a lei si era rivolta Halep per provare la sua innocenza volendo dimostrare che la quantità di roxadustat (farmaco capace di aumentare la produzione di eritropoietina – EPO – e di stimolare quella di emoglobina) riscontrata nelle sue urine provenisse da un integratore che stava assumendo in quei giorni. Tesi respinta dal tribunale che ha invece giudicato la percentuale riscontrata non coerente con la concentrazione di roxadustat nel suo campione testato positivamente.
Dopo il verdetto, via Twitter è arrivata anche la dichiarazione della stessa Halep che dopo essersi detta finalmente “grata per aver avuto udienza e aver ottenuto una risposta dopo numerosi ingiustificati ritardi che le avevano dato la sensazione di vivere in un purgatorio”, non nasconde “il suo shock e la sua delusione per la decisione presa”.  “Credo nello sport pulito – scrive Halep – e in quasi due decadi di attività da professionista e dopo oltre cento tornei incluse le due vittorie in uno Slam, avrò sostenuto 200 esami incrociati di urine e sangue tutti dall’esito negativo”. Per questo, conclude la rumena dopo aver ringraziato “famiglia, amici e tutti coloro che mi sono stati vicino da ogni angolo del mondo, intenderò andare avanti proseguendo ad allenarmi e a fare tutto quel che è in mio potere per ripulire il mio nome da queste false accuse e far ritorno in campo”.

DAL SITO www.supertennis.tv (foto Errigo)