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SONEGO “PASTICCIA” E GALARNEAU LO SORPRENDE. CANADA AVANTI 1-0

Giornata da dimenticare per Lorenzo Sonego quella in corso all’Unipol Arena di Bologna, che ospita uno dei quattro gironi preliminari della Davis Cup 2023. Italia all’esordio contro il Canada campione in carica ma privo dei grossi calibri, Felix Auger Aliassime (assente) e Denis Shapovalov, per ora in panchina a sostenere i suoi. Compagni quasi sconosciuti al grande pubblico e anche a molti addetti ai lavori. Così Sonego si è trovato a competere, da numero 38 del mondo, contro il numero 200, Alexix Galarneau, 24enne di Laval raramente salito alla ribalta in carriera, con best ranking nello scorso luglio di 162 ATP.
Sonego ha giocato contratto e dopo non aver sfruttato tre palle break consecutive nel gioco d’avvio, ha faticato. Sul 3-3 del primo set ha centrato il break che avrebbe dovuto lanciarlo ed invece si è nuovamente bloccato sul 5-3 30-15. Galarneau, che ha spinto con il rovescio bimane, ha servito bene e ha quasi sempre aggredito con i piedi dentro il campo, è salito sul 4-5 e ha strappato il servizio all’azzurro (già in passato battuto da outsider come Gojo e Horansky). Set portato al tie-break dal canadese che è stato bravo ad annullare sul 5-6 una palla set a Sonego, per poi vincerlo poco dopo e mettere ancora più ansia nella testa del piemontese. Secondo set sulla falsariga del primo, ma è stato Galarneau a cogliere il break ed involarsi sul 4-2, quindi sul 5-3. Ha servito per chiudere aul 5-4 sigillando la sfida con un diritto sulla linea. Sonego ha dovuto digerire lo schiaffo, complimentarsi con il rivale e abbracciare tiepidamente il capitano Volandri che certo non avrà gradito e starà già pensando ad un’eventuale sostituzione del torinese nei prossimi match. Partenza peggiore non poteva dunque esserci in casa Italia. Per il giovane canadese, una partita da ricordare e che forse gli darà fiducia anche in ottica futura. Ora la palla (pesante) passa a Musetti opposto ad un altro giovane inedito, Gabriel Diallo, alto 203 centimetri e perciò temibile al servizio e per il gioco d’attacco di cui dispone.

di redazione