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ANCORA TANTO CANADA IERI A BOLOGNA

L’atmosfera dell’Unipol Arena di Bologna continua a far bene ai campioni in carica del Canada in Davis Cup 2023. Anche ieri, pur cambiando in parte formazione, il capitano Frank Dancevic ha potuto gioire per la vittoria dei suoi contro la “cenerentola” del gruppo, la Svezia. Nel primo dei due singolari l’esperto Vasek Pospisil, pur dolorante alla spalla e reduce dalla sfida di doppio del giorno precedente contro l’Italia, ha domato la giovane verve di Leo Borg, figlio del mito. L’esperienza di Pospisil ah fatto la differenza nel terzo e decisivo set quando il canadese ha gestito bene un inizio di crampi cercando di accorciare gli scambi con delle discese a rete di antica memoria. Borg non ha approfittato della situazione fisica precaria del rivale e dopo un buon secondo set si è fatto sorprendere nell’ultimo. Applausi poco dopo per una delle sorprese del torneo, il 21enne Gabriel Diallo, 203 centimetri di esuberanza, servizio e colpi secchi anche a rete. Di mamma ucraina ed ex giocatrice di pallamano, e padre della Nuova Guinea, il numero 158 del mondo ha reso piccolo piccolo il più esperto degli Ymer, Elias, anche l’ultimo rimasto nel circuito dopo il ritiro di Mikael. Diallo ha conquistato la prima frazione al decimo gioco, grazie ad un break e nella seconda frazione ha fatto ancora meglio strappando la battuta allo svedese di colore in due occasioni. Alla fine abbraccio con il capitano e con i compagni a sancire un bel passo verso la fase finale di Malaga. Il Canada cui in pochi davano credito ha dunque ribadito di non voler fare da comparsa soprattutto perché ha ancora nelle mani e nella mente il trofeo alzato lo scorso anno per la prima volta nella sua storia.
Per alcuni giovani che si stanno mettendo in luce nella competizione a squadre più famosa al mondo, pur stravolta dai cambiamenti delle ultime stagioni, c’è un quasi 35enne che sta facendo ottime cose con la sua Francia. E’ Adrian Mannarino, attuale numero 34 del mondo, capace di mettere in crisi avversari più potenti e dal tennis spumeggiante grazie al gioco d’incontro e delicato, per di più mancino, che ancora può fare la differenza. Ieri Adrian ha battuto l’australiano Max Purcell, in due set, portando in vantaggio la sua nazionale. Per i “canguri” ha poi pareggiato i conti Alex De Minaur che ha messo in un angolo il transalpino Humbert. Un passo importante verso Malaga lo ha compiuto anche la Repubblica Ceca che ha sconfitto la Corea e messo in luce nuovamente Lehecka e Machac.
Anche l’Olanda, nel gruppo di Spalato, ha bissato la vittoria di prima giornata. Dopo la Finlandia sono stati gli Stati Uniti a cadere già al termine dei singolari. Si è riscattato Botic Van de Zandschulp, sconfitto all’esordio dal finlandese Virtanen, ieri a segno in due set e un po’ a sorpresa contro Tommy Paul. Primo set vissuto sul filo dell’equilibrio e conquistato al tie-break, secondo quasi in scioltezza e figlio di una condotta tattica più spregiudicata. Bene anche Tallon Griekspoor che ha fermato “Big Tiafoe”, ancora in crisi dopo l’eliminazione nei quarti degli US Open. Griekspoor lo ha sorpreso al termine di una battaglia sigillata nel tie-break del terzo set.

di redazione