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RUNE AL PALO PER I PROBLEMI ALLA SCHIENA

I dolori del giovane Holger Rune non accennano a placarsi. Vent’anni compiuti lo scorso aprile, agonista o provocatore a seconda dalla prospettiva da cui lo si osservi e un ranking in continua ascesa – oggi è il n.4 del mondo -, il danese ieri è stato costretto a ritirarsi dalla sfida di World Group 1 di Coppa Davis che vede la sua Danimarca impegnata contro il Brasile dopo la sconfitta rimediata nel primo match contro Thiago Monteiro. Nessun impegno individuale, nessuna preferenza per altri tornei più remunerativi. A sgombrare il campo dagli equivoci ci ha pensato sua madre, Aneke, che in un comunicato ha spiegato come il motivo del suo forfait sia invece da attribuire a un infortunio alla schiena che affligge la giovane stella dalla scorsa primavera. “E’ per questo che non è riuscito a finire la sua partita: ha dolore ogni volta che spinge al servizio. Aver preso molto ibuprofene non è servito a nulla e così ora ha bisogno di un iniezione per gestire l’infiammazione che è sopraggiunta”.
La signore Rune ha poi ricostruito la cronologia degli eventi collocando negli Internazionali d’Italia il momento in cui la schiena ha iniziato a condizionare i movimenti di suo figlio. “A Parigi le cose sono peggiorate e la conseguenza di tutto ciò è ora una protrusione discale che gli causa molto dolore”. Eliminato ai quarti del Roland Garros in quattro set da Casper Ruud, Rune anche a Wimbledon ha raggiunto lo stesso risultato cadendo per mano di Carlos Alcaraz. Molto più complicato invece lo swing nordamericano durante il quale il danese ha giocato ben poco ottenendo magri risultati. Eliminato al primo turno a Toronto da Giron, costretto al ritiro a Cincinnati nel primo match contro l’americano McDonald e ancora fuori a sorpresa dal primo turno degli US Open battuto in quattro set dallo spagnolo Carballes-Baena, quella contro Thiago Monteiro è la quarta precoce sconfitta subita dal danese in un mese. Indizi evidenti di un calo le cui ragioni – si scopre oggi – in problemi fisici che, trascurati o trattati nel modo sbagliato, rischiano ora di compromettere il suo finale di stagione. “La buona notizia – conclude mamma Aneke – è che tutti sono concordi nel dire che il problema non pregiudicherà la sua carriera nel lungo termine, ma questo non cambia il fatto che Holger in questo momento sente moltissimo dolore. L’infiammazione va risolta ora così da potergli far chiudere l’anno in buona forma”. Chiuso anticipatamente l’impegno in Davis, Rune da venerdì prossimo dovrebbe essere al via della Laver Cup fino alla fine del week-end. Con il rush finale di stagione alle porte, e con lui la possibilità di blindare la sua partecipazione alle ATP Finals, al danese la scelta di privilegiare o meno gli impegni di squadra – come fatto durante questa settimana – o se invece concedere una tregua ai suoi dolori per inseguire, individualmente, gloria, fortuna e montepremi negli ultimi eventi di questo 2023.

dal sito www.supertennis.tv