Cus TorinoDalle RegioniIntervisteNewsPiemonteRegioni

IL TENNIS DEL CUS TORINO

Il tennis targato CUS Torino rappresenta ormai una realtà importante nel panorama del movimento regionale e si sta affacciando con le giuste cadenze anche in quello nazionale, grazie alla recente promozione in B2 della formazione maschile che ad oggi è il fiore all’occhiello agonistico di questa realtà che fa dello sport universitario il proprio credo.
Di assoluto livello l’impiantistica che fa capo al Cus Torino, con tre centri e il polo principale in Corso Sicilia, forte di 9 campi in terra rossa di cui 5 coperti per la scuola invernale e l’attività dei soci. Poi c’è l’impianto di via Panetti, con due terreni di gioco recentemente convertiti in erba sintetica. Quindi il centro di Grugliasco, con altri due campi in terra rossa, coperti in modo permanente. La Scuola Tennis fa capo al maestro nazionale Andrea Saggion, supportato da Paolo Marone, l’agonistica a Vincenzo Santoleri (Tecnico Nazionale) e l’attività di tennis in carrozzina ancora ad Andrea Saggion. Il responsabile della sezione tennis è il Prof. Enrico Macii, anche consigliere del Cus Torino, per un impegno da sempre condiviso con il fratello Alberto, altro Prof. del Politecnico: “Il tennis rappresenta per il Cus un polo d’interesse in costante ascesa, sempre nel rispetto della filosofia, parlando di agonismo, che a crescere devono essere giocatori appartenenti al mondo universitario. E’ per questo che anche pensando ad un rafforzamento della squadra per il campionato di serie B2 stiamo cercando giocatori torinesi o fuori sede che siano studenti o rientrino nel mondo dell’Università. L’obiettivo in campo maschile è scalare ancora qualche step salendo di categoria. Quello con la formazione femminile di punta è invece salire in serie C, traguardo sfuggito per ora in due occasioni proprio al fotofinish”.
Un occhio di riguardo viene rivolto anche al vivaio, con un progetto dedicato: “Ci piacerebbe – prosegue Macii – e su questo stiamo lavorando, costruire in casa i giocatori del vivaio che entreranno a far parte nei prossimi anni delle nostre squadre di punta. Per ora nella maschile siamo coperti con Roggero e Nicoletti. Una vera e propria sfida che motiva ulteriormente l’intero nostro staff. Per questo svolgiamo anche allenamenti congiunti tra i piccoli allievi e quelli della sezione agonistica. I giocatori di punta del Cus Torino si allenano almeno tre giorni la settimana, al mattino o al pomeriggio a seconda delle programmazioni periodiche. A chi si avvicina al tennis CUS, soprattutto in età giovanile, offriamo condizioni particolari”. Di assoluto rilievo il quadro futuro per quanto concerne gli investimenti strutturali: “Sono in progetto anche 2-3 campi da padel e in corso Sicilia la nascita di una tribunetta per la serie B maschile. Tre dei campi esistenti verranno inoltre trasformati in superfici veloci”. Una progettualità dunque ad ampio raggio che richiede l’appoggio di adeguate sponsorizzazioni: “Siamo in trattativa con diverse realtà – prosegue Macii – che dovrebbero entrare a far parte della nostra famiglia”. Dai piccoli, ai grandi, agli agonisti, ai tennisti diversamente abili, per una copertura di settore unica e capillare: “Il progetto del tennis in carrozzina – spiega Andrea Saggion – è nato nel 2021 con tre atleti ed è coinciso con la nascita della mia collaborazione con il Cus Torino. L’iniziativa è subito stata pienamente condivisa con il presidente Riccardo D’Elicio che l’ha supportata e la supporta in modo costante”. I primi a farne parte sono stati il torinese Luca Paiardi, attuale numero 7 d’Italia, il biellese Roberto Toso, numero 26 del ranking nazionale e l’abruzzese Antonio Cippo, numero 2 italiano: “Poi si è unita al gruppo la compagna di Cippo, Giulia Valdo, come lui anche con classifica internazionale. Nel 2022 abbiamo vinto i campionati italiani a squadre a Bassano del Grappa e per questo abbiamo ricevuto il premio come miglior team 2022 alla Nuvola Lavazza. Il gruppo si è intanto allargato. Oggi ne fa parte anche lo junior Diego Boaglio, così Maria Vietti, torinese d’adozione che ha iniziato a giocare nello scorso giugno e ha già classifica italiana. Ci sono poi un paio di ragazzi che stanno iniziando la scuola. Il nostro obiettivo è quello di continuare l’attività agonistica e d’insegnamento, portando sempre più ragazzi diversamente abili sui campi. Il sogno quello di coinvolgere nel progetto anche i disabili mentali e gli ipovedenti, mettendo loro a disposizione, come in una vera Accademia, il meglio del settore, dai tecnici ai fisioterapisti, dagli osteopati ai mental trainer”. Grande attenzione, come si accennava, anche ai giovani: “Abbiamo cinque squadre che partecipano ai diversi campionati. Le under 12 maschile e femminile, l’under 14 maschile e le under 16 maschile e femminile. Il bacino dovrà essere sempre più allargato, in ogni categoria”.  

DI ROBERTO BERTELLINO