AtletiCoachNewsTornei Internazionali

BECKER UFFICIALIZZA LA SUA NUOVA POSIZIONE DI COACH DI HOLGER RUNE

La “cura” per Holger Rune, al momento l’ultimo giocatore ammesso di diritto alle Nitto ATP Finals di Torino ma in forte crisi di risultati e da mesi in condizioni fisiche precarie, dovrebbe essere l’arrivo del nuovo super-coach. Si tratta del sette volte campione Slam e già coach di Novak Djokovic dal 2013 al 2016, Boris Becker. E’ stato lo stesso tedesco ad ufficializzarlo in un podcast a Eurosport Germany: “Posso confermare che sono il coach di Holger Rune. Mi ha reso molto orgoglioso il fatto che me lo abbia chiesto lui. Il contatto esisteva da diverso tempo e ora c’erano le condizioni per concretizzarlo. Sono sempre stato interessato a Holger perché sul terreno di gioco si distingue per impegno e temperamento. Holger mi ha invitato per una settimana di allenamenti a Montecarlo. Ho anche avuto una lunga chiacchierata con sua madre Aneke e con il suo allenatore Lapo Becherini. Saremo in team e responsabili di Holger. Questa settimana non ho potuto essere a Stoccolma per impegni pregressi. Al più tardi ci sarò a Basilea e poi a Parigi Bercy. L’obiettivo è quello di aiutarlo a qualificarsi alle ATP Finals di Torino”. “Holger – ha proseguito Becker – è un diamante grezzo che ha bisogno di essere lucidato. Mi piacciano anche i suoi scatti emotivi. Ho già allenato un giocatore simile, Novak Djokovic, che a volte non era proprio sé stesso in campo, ma ciò è concesso. La domanda da porsi è quanto tempo uno impiega a tornare in partita. Alla fine non si tratta di mandare tua madre fuori dagli spalti, ma di vincere il match. Adoro il tennis e ad uno dei migliori prospetti del mondo che ti chiede di allenarlo non potevo dire no. La differenza è tutta una questione di attitudine. Quale è stata per esempio la motivazione di Holger ad andare in Cina. Vincere il primo turno, il torneo o fare punti? Di questo occorre discutere e ho qualche idea in merito. Tutto prende forma dall’atteggiamento, dalla mentalità, dalla psiche. Ora pensiamo ai prossimi tre tornei, sperando anche quello di Torino. Poi vedremo se sarà il caso, in ragione delle risposte reciproche, di pianificare il 2024. Non avrebbe senso ora firmare un accordo per un più lungo periodo quando si collabora solo da una settimana”.

di Roberto Bertellino