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MUSETTI REAGISCE MA ALLA FINE CEDE A DIMITROV

La “Ville Lumiere” e il suo Masters 1000, ultimo di stagione, non hanno sorriso a Lorenzo Musetti che sul campo numero 1 ha dovuto inchinarsi per la seconda volta in altrettante settimane consecutive a uno dei giocatori più in forma del circuito, il bulgaro Grigor Dimitrov, numero 17 del mondo e tornato ad esprimere un gran tennis a 32 anni, anche grazie ad una condizione fisica nelle ultime stagioni mai così buona. Il carrarino ha confermato di essere in crisi ma è piaciuta la sua reazione nel secondo set, dal 3-5 al successo nel tie-break. Nel terzo il break del 2-0 ha indirizzato il match verso il bulgaro, tornato letale nei turni di servizio, come nell’ultimo vinto a zero per il passaggio al 2° turno dove troverà Medvedev (rivincita del confronto di Vienna vinto dal russo). Per Musetti una sconfitta che brucia perché lo scorso anno era salito fino ai quarti a Parigi Bercy. Lunedì prossimo perderà altre posizioni in classifica ATP, rispetto all’attuale di numero 22. Cercherà di rifarsi nel 250 ATP di Sofia.
Nessun sorriso anche per uno dei volti nuovi del tennis mondiale, l’americano Ben Shelton. Il figlio d’arte, numero 16 del ranking e 15 del seeding, si è piegato al “tignoso” spagnolo di origine russa per parte di padre, Davidovich Fokina, che è uscito alla distanza. Determinante è stato il successo dell’iberico nella prima frazione, arrivato al tie-break. Logica e attesa la reazione del mancino dal servizio fulminante che ha pareggiato i conti nella seconda parte di gara. In quella decisiva Davidovich Fokina ha ripreso a giocare un tennis vigoroso e preciso e, complice un calo dell’americano nelle percentuali alla battuta, ha sigillato il match al nono game.
Emozioni assortite e a non finire nel testa a testa tra due combattenti nati, anche se lontani come generazioni. Le hanno regalate sul centrale dell’impianto di Parigi Bercy il 36enne Andy Murray, numero 40 del mondo, e il 24enne australiano Alex De Minaur, numero 13 dell’ultima classifica ATP. Lo scozzese, a tratti sostenuto dal pubblico che ha cadenzato il suo nome, è andato a servire per il match sul 5-2 del terzo set ed ancora sul 5-4. In entrambe le circostanze ha perso il servizio ma nella seconda è salito al match point, fallito con un diritto “steccato”. Il suo nervosismo è diventato un elemento ulteriore contro il quale lottare ma alla fine “Andy” si è arreso e prima di complimentarsi con il rivale ha spaccato l’attrezzo. Nell’ultimo game il britannico è salito sul 40-15 ma è stato ripreso dal “demonietto” che sul 40-40 ha avuto la lucidità di chiamare out una palla di Murray uscita effettivamente di pochissimo. De Minaur ha chiuso su un diritto del due volte campione di Wimbledon finito in rete (dopo aver rimbalzato sul nastro). Alla fine, dopo circa tre ore di gioco, urlo liberatorio dell’australiano, ancora appeso alla speranza di poter essere della partita (almeno come riserva) nelle ATP Finals di Torino. Con l’affermazione di ieri De Minaur ha portato sul 6-0 il bilancio dei confronti diretti con Murray.
Ha infiammato il pubblico di casa il 19enne Luca Van Assche, wild card e numero 69 del ranking mondiale, ma alla fine è capitolato contro il serbo Laslo Djere, che nel momento decisivo del terzo set ha centrato il break estraendo dal cilindro un passante sopraffino di rovescio in back ed un ace. Il transalpino, con un po’ di sangue italiano nelle vene, ha però retto bene il confronto, pur non capitalizzando il vantaggio di 3-0 nel secondo set. Questa sera, non prima delle 19,30, tornerà in gara Carlos Alcaraz contro il qualificato Safiullin.

Risultati Masters 1000 Parigi Bercy, 1° turno
Safiullin (Rus) b. Muller (Fra) 7-6 (4) 6-3; Griekspoor (Ola) b. Eubanks (Usa) 6-7 (2) 6-3 6-4; Bautista Agut (Spa) b. Lehecka (Cze) 6-4 6-2; De Minaur (Aus) b. Murray (Gbr) 7-6 (5) 4-6 7-5; Bublik (Kaz) b. Tiafoe (Usa) 6-3 6-4; Davidovich Fokina (Spa) b. Shelton (Usa) 7-6 (4) 5-7 6-3; Khachanov (Rus) b. Purcell (Aus) 6-4 6-4; Jarry (Cil) b. Popyrin (Aus) 7-5 7-6 (6); Djere (Srb) b. Van Assche (Fra) 6-7 (6) 6-4 6-4; Van de Zandschulp (Ola) b. Mannarino (Fra) 6-4 7-5; Dimitrov (Bul) b. Musetti (Ita) 6-2 6-7 (4) 6-3; Fritz (Usa) b. Baez (Arg) 6-1 6-4; Paul (Usa) b. Gasquet (0-6) 6-2 7-6 (6); Thiem (Aut) b. Wawrinka (Svi) 3-6 6-3 7-5;