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SINNER BATTE ANCHE DJOKOVIC E INCANTA A TORINO

“Questa vittoria la metto sul gradino più alto del podio – ha detto Sinner ai microfoni di Sky Sport con gli occhi ancora lucidi – perchè è arrivata in un contesto di questo tipo, in Italia, e contro Novak Djokovic che non avevo mai battuto. Ora bisogna proseguire, devo ancora migliorare”. E’ proprio questo che impressiona del 22enne Jannik Sinner. Ha più consapevolezza e lo afferma ma sa che deve ancora progredire: “In questa stagione abbiamo fatto un passo importante – ha proseguito – soprattutto dal punto di vista fisico e si è visto dopo oltre tre ore di gioco”. Il tie-break finale, dopo essere stato avanti in virtù del fatto che ha iniziato l’ultima sezione di gara con il servizio a disposizione, è stato una cavalcata vincente, affrontato in modo aggressivo fin dal primo punto. Sul 5-0 è arrivata la piccola reazione di Djokovic ma Sinner ha chiuso andando a prendersi il punto del successo con uno smash nei pressi della rete. Terza vittoria nei tornei dei “maestri”, compresa la prima due anni fa ma semifinale ancora da conquistare tra due giorni contro Rune.
La partita è stata un crescendo di emozioni e l’azzurro, sostenuto a gran voce dal pubblico, avrebbe anche potuto vincerla in due set. Incassato il primo per 7-5, con strappo finale di 10 punti a zero che l’anno portato in una fetta di “paradiso”, nel secondo tutto si è deciao al tie-break e Sinner è stato avanti per due volte di un mini-break. L’esperienza del numero 1 del mondo ha fatto in questo frangente la differenza e lo ha salvato. Nole ha pareggiato i conti e messo il quadro psicologico dell’incontro in proprio favore. Ma non gli è bastato perchè il numero 1 italiano si è superato, credendo fino alla fine nell’impresa, che da ora in poi non sarà più tale. Non diciamo la norma, ma ormai è nell’Olimpo e ci rimarrà a lungo: “Grazie a tutti voi” ha scritto sulla telecamera a fine match, con la gente (corretta molto più di Nole che ha cercato più volte lo scontro per caricarsi) in delirio. Il team di Sinner si è scambiato abbracci e ne ha ricevuti tanti. Nel box del campione altoatesino, esploso definitvamente ai piedi delle montagne (teatro in cui è nato anche se in un’altra regione) anche Lorenzo Sonego e Gipo Arbino, in una sorta di anticipo di Coppa Davis (la prossima settimana a Malaga). Anche questo significa voler bene e farsi voler bene. Dietro al successo di ieri sera non ci sono “solo” allenamenti, punti vincenti, ace e passanti (fenomenali alcuni andati a segno di rovescio) ma molto, molto di più. Ieri sera l’Italia ha celebrato un campione che cambierà la storia del tennis e del nostro sport in genere. Come fece Tomba, che esplose a Sestriere a circa 100 chilometri di distanza dal Pala Alpitour…e anche Jannik arriva dallo sci. Non sempre l’ho lodato quando era in fase si ascesa e oggi me ne scuso. Ha stupito il mondo e continuerà a farlo, anche per il suo modo di approcciarsi con la gente e con gli avversari. Djokovic ne esaltato ancora di più i valori e riconosciuto i meriti: “Bravo – gli ha detto al termine – hai giocato bene nei momenti importanti”. E scusate se è poco. Per gli annali Sinner ha vinto 7-5 6-7 (5) 7-6 (2).

di Roberto Bertellino (foto Sposito FITP)