AtletiIntervisteNewsTornei Internazionali

BERRETTINI E’ TORNATO A SORRIDERE

Ha raggiunto i compagni di squadra a Malaga, Matteo Berrettini, per dar loro un ulteriore stimolo e confermare quanto il gruppo sia importante in queste circostanze. Tifoso particolare, certo, ma anche campione che naturalmente richiama la scena. Così la sua conferenza stampa al Martin Carpena ha toccato molti temi, dal ritorno in campo nel 2024 al cambio di coach dopo la separazione con quello storico, Vincenzo Santopadre, fino alle note sui momenti difficili trascorsi dopo l’ennesimo infortunio di carriera occorsogli agli US Open, quando si è distorto la caviglia: “Una presenza, la mia a Malaga – ha esordito – per me e per la squadra con l’obiettivo di prendere energia positiva allenandomi con i ragazzi e divertendomi sugli spalti. Non potrò stare in campo ma ho molta fiducia nel gruppo. Ho parlato con il capitano e tutti si sono detti molto contenti di avermi con loro. Perciò ho preso l’aereo e li ho raggiunti. La squadra mi sembra star bene, sono tutti motivati con la giusta tensione. Sappiamo quante siano le variabili, in particolare in Davis Cup. Mi sembra – ha scherzato – che Jannik sia in discreta forma, quindi siamo pronti alla battaglia”. Su Sinner: “Non c’è invidia, è una questione di sano agonismo. Ho sempre saputo che Jannik avrebbe fatto tutto questo”.  
I molti infortuni hanno anche portato il giocatore romano a pensare al ritiro: “Smettere è una cosa alla quale si pensa quando si è molto giù. Mi è capitato una volta perché vedevo tutto nero e mi dicevo che era assurdo fare tanta fatica per rientrare e poi magari ritrovarsi nella stessa situazione per un nuovo problema fisico. Vivere sempre di alti e bassi può portare all’agonia e non voglio accettarlo. Per fortuna ci sono tante persone che mi vogliono bene e hanno fatto di tutto per risollevarmi. Ho trascorso giorni nei quali faticavo ad alzarmi dal letto, anche se dovevo fare la fisioterapia. Non avevo voglia di far nulla. L’importante è fare un’analisi lucida in quei momenti e trovare qualcosa che ti faccia alzare dal letto. Così accettare una nuova sfida con me stesso, non è una questione di soldi o di ranking”. L’operazione recupero è in pieno corso: “Sono contento perché quando sono in campo sorrido e non mi capitava da molti mesi, quindi sono felice e pronto a rimettermi alla prova”. Si è parlato anche del nuovo coach, le voci vanno verso Enqvist: “Sto finalizzando e appena avrò organizzato tutto vi farò sapere. Un pensiero va sempre a Vincenzo e a quello che abbiamo fatto. Senza di lui non sarei stato qui”.

di Roberto Bertellino (pezzo uscito oggi su Tuttosport) – foto Sposito FITP