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SINNER E SONEGO PORTANO L’ITALIA IN SEMIFINALE

Hanno sorriso, si sono divertiti e alla fine hanno vinto portando l’Italia in semifinale. Gli autori dell’impresa sono stati Jannik Sinner e Lorenzo Sonego che sono scesi in campo in doppio e hanno battuto Khoolof e Griekspoor con un netto 6-3 6-4. Hanno chiuso con grande autorità i due azzurri, forti di un servizio formidabile di Sinner e di un diritto d’annata di Sonego. Due break, uno per set, hanno fatto la differenza: “E’ stato un bel dopio – ha detto Sonego – ma sapevo che ci saremmo trovati bene”. “Eravamo con una bella pressione addosso – ha replicato Sinner – ma abbiamo scelto la squadra giusta. Non è sempre facile essere nella posizione del capitano Volandri – con tanti giocatori che possono essere schierati”. In campo la posizione del doppio, con Sonego a sinistra: “Gli risulta così più facile giocare con il rovescio e spostandosi sul diritto con un minimo movimento può fare la differenza. Siamo amici e questo facilita molto. Nei momenti critici ci siamo sostenuti l’un l’altro e l’atteggiamento che ha messo sul terreno di gioco è stato assolutamente fondamentale”. Sonego è tornato anche sulla sconfitta di Arnaldi nel primo singolare contro Van De Zandschulp: “Matteo ha giocato un gran match al di là del risultato anche perchè l’olandese su questa superficie è molto pericoloso. Ha un gran servizio e soluzioni di volo molto istintive. Abbiamo giocato il doppio ovviamente per l’Italia ma anche per lui e per volare tutti in semifinale che ritengo meritata”. Sinner ha parlato anche della sua vittoria nel primo singolare contro Griekspoor: “Il primo set non è stato facile anche perchè non ho trovato subito il giusto ritmo. Piano piano sono entrato nel match e la vittoria nel tie-break ha cambiato il volto all’incontro. La seconda frazione è stata più facile, io sono salito di rendimento e lui ha perso un po’ di sicurezza in battuta. Il primo break ha dato ancora più consistenza al mio gioco”.

Volandri
“L’ho minacciato di non fare una palla corta – ha detto – ricordando la svolta negativa nel tie-break. Dovevamo vincere il punto da fondo e così l’avevamo impostato. Non gli rimprovero però nulla, quando arrivi a tre match point vuol dire che hai condotto una gran partita. Ora un po’ di festeggiamenti, poi il pensiero andrà alla semifinale. Sonny non è al 100% e anche per questo ho deciso di schierare Arnaldi in singolare. In doppio ha però dimostrato come sempre di essere un trascinatore. E’ stata una questione tecnica ma anche di giusto atteggiamento e in doppio vuol dire molto”.

di redazione (foto Sposito FTP)