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VOLANDRI SULLA SEMIFINALE DI DOMANI ITALIA – SERBIA

La prima volta fra Italia e Serbia in Coppa Davis dopo la dissoluzione della Jugoslavia non sarà solo Sinner contro Djokovic. Ma l’attenzione di tutti sarà inevitabilmente sul terzo confronto in due settimane fra il numero 1 d’Italia e 4 del mondo e il primo giocatore a raggiungere le 400 settimane da numero 1 ATP. “Dal punto di vista della crescita di Jannik, come ha detto in conferenza stampa affrontare Novak è importante. E’ una partita in cui misuri il tuo livello” ha detto Volandri che ha risposto alle domande dei giornalisti all’esterno della tensostruttura che racchiude i campi di allenamento montata all’esterno dello Palacio de Deportes Jose Maria Martin Carpena a Malaga. Volandri ha parlato del confronto fra i due numeri 1 come di una “partita a scacchi diversa dalle due precedenti a Torino. Con tutte le esperienze recenti che hanno fatto Djokovic ha capito cosa aspettarsi da Jannik, e Jannik ha capito che quello che aveva fatto nel primo match non bastava più”. In questa ricerca dei dettagli passa il destino dei campioni, chiamati a interpretare partite sempre diverse e di livello più alto contro i più grandi giocatori del mondo. “Non a tutti si può chiedere quel tipo di interpretazione, a loro sì” ha detto Volandri, che comunque rifiuta l’idea che Italia-Serbia sia una finale anticipata.
Il vero rebus della diciannovesima semifinale in Coppa Davis per l’Italia sta nella scelta dei singolaristi che apriranno il confronto, ovvero i numeri 2.
Volandri si trova a scegliere tra Lorenzo Musetti, n.21 del mondo che nel girone a Bologna ha perso l’unico singolare giocato; Matteo Arnaldi, 44, sconfitto dopo aver mancato tre match point contro l’olandese Botic Van de Zandschulp dopo due vittorie su due in singolare a Bologna; Lorenzo Sonego, n.47, che ha vinto 6 degli ultimi 9 singolari giocati in Davis.Avere più possibilità di scelta aumenta le chances di vittoria da un lato, ma da un lato anche il rischio di errore. “E’ difficile, non ce lo nascondiamo. Se vinci un singolare hai ragione, se lo perdi con tre match point non ce l’hai, se ieri Sonego e Sinner avessero perso, ci averebbero detto che avrebbe dovuto giocare tutto il mondo tranne loro due”.
Il capitano serbo Viktor Troicki, che come Volandri non ha una coppia di doppio consolidata da poter schierare, ha in squadra due Top 50 oltre a Djokovic: il numero 33 del mondo Laslo Djere, che ha vinto tre delle ultime quattro partite giocate in Davis, e il numero 46 Dusan Lajovic, quarto per vittorie in singolare in nazionale per la Serbia. 
Completano la squadra Miomir Kecmanovic, numero 55, che ha avviato il 2-0 alla Gran Bretagna con il suo quarto successo di fila in Coppa Davis, e Hamad Medjedovic, allenato da Troicki e sostenuto anche finanziariamente da Novak Djokovic, qualificato per le Next Gen ATP Finals di Gedda, che saranno trasmesse in diretta su SuperTennis e SuperTenniX dal 28 novembre al 2 dicembre.
“Kecmanovic o Djere hanno caratteristiche tecniche diverse rispetto a Van de Zandschulp” ha sottolineato Volandri che non si è sbottonato sulle sue scelte ma ha mandato in campo all’inizio dell’allenamento, nella porzione aperta alle telecamere, Matteo Arnaldi con Simone Bolelli.
Anche dal punto di vista dei confronti diretti, la scelta appare come un cubo di Rubik. Arnaldi non ha mai affrontato nessuno dei possibili numeri 2 della Serbia. Contro Kecmanovic, l’unico degli azzurri schierabili come n.2 è Musetti che l’ha battuto due volte, una anche sul duro a Napoli in semifinale l’anno scorso. Sonego l’ha sconfitto tre volte su sei a tutti i livelli. Nel circuito ATP ha trionfato sull’erba ad Antalya in finale, dove ha vinto il suo primo titolo ATP. Ma ha perso l’unico confronto sul duro, all’Australian Open 2022. 
Contro Djere, Sonego è avanti  3-2 ma ha perso l’unico confronto diretto sul duro a Doha nel 2020. Musetti è sotto 6-2, ma ha vinto due dei tre sul duro, negli ottavi a Napoli nel 2022 e a Parigi-Bercy nel 2021. Migliore il bilancio contro Lajovic: Musetti è avanti 2-0 a tutti i livelli, Sonego 3-1 (2-0 sul duro).

DAL SITO WWW.SUPERTENNIS.TV (foto Sposito FITP)