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SINNER E L’ENERGIA CHE ARRIVA DAI COMPAGNI E DAL PUBBLICO

La conferenza stampa post match Italia – Serbia è piena di significati non banali. Il “gladiatore” freddo, Jannik Sinner ha sottolineato l’importanza del gruppo e dell’ambiente: “Forse non è il match della vita, ma sicuramente molto importante. È molto bello che l’ultima competizione dell’anno sia a squadre perché puoi ricevere tantissima energia dai compagni e dal pubblico”. Una vittoria storica quella arrivata contro Novak Djokovic, la seconda in 12 giorni al cospetto del “monumento” al valore che ne ha riconosciuto la grandezza: “Ho iniziato davvero alla grande, poi nel secondo set lui, come era facilmente prevedibile, ha alzato il livello del suo gioco. Nel set decisivo ho cercato di aggrapparmi al servizio per poter aspettare l’occasione buona; finalmente è arrivata sul 5-5 e io l’ho sfruttata. Ero felicissimo per il team che potesse esserci un doppio decisivo”. Fondamentali i tre match point annullati al serbo sul 4-5 0-40: “Sul primo lui ha sbagliato un rovescio non impossibile e io ho preso fiducia. Stavo servendo con le palle nuove. Sono molto felice per come ho saputo gestire la situazione difficile. In finale dovremo dare il massimo ma cercare anche di sorridere, pensando alla fortuna che abbiamo di essere qua”.
Così invece il capitano Filippo Volandri: “Jannik è il nostro punto di forza, ci dà energia e fiducia in noi stessi. È un grande campione e soprattutto è un grande uomo. Quindi direi che sì, domani lo vedremo in campo (sorride)”. Il suo ultimo pensiero va alla squadra australiana, che domenica ci contenderà la coppa: “Sono un gruppo forte e coeso, sono un team diverso da quello serbo. Ma prima di tutto dobbiamo pensare a noi stessi, rimanendo focalizzati su domani”.
Non sono mancati i riferimenti al pubblico, da parte anche di Sonego: “È stato speciale avere tanto pubblico dalla nostra parte, ci ha aiutato sicuramente sia a nostro favore, sia contro gli avversari che hanno sentito che era dalla nostra parte.”
Alla domanda se sarebbe possibile ipotizzare un suo doppio impegno in singolare e doppio “Sonny” si è rimesso alle decisioni del capitano.
Per Sinner due successi molto diversi quelli con Djokovic a Torino e poi a Malaga: “Quando giochi per te è diverso. A Torino è stata la prima che ho battuto Nole ed era più personale. Qua più che altro ho detto, siamo ancora vivi. Mancava un punto per essere fuori e possiamo parlare di questa vittoria. E domani far vedere di cosa siamo fatti. A prescindere, quando batti un giocatore forte o no, va tutto verso la squadra e oggi mi sono sentito subito così. Va bene che ho vinto io, ma abbiamo vinto insieme.”

di redazione