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IL CUS TORINO TRA GRANDI NUMERI E ORGANIZZAZIONI

A Torino, forse non tutti lo sanno, esiste una popolazione universitaria di oltre 120.000 ragazzi che arrivano da più regioni d’Italia e dall’estero. I numeri aumentano ancora se si prendono in considerazione anche gli altri poli universitari in regione Piemonte. Fermandoci ai numeri locali si arriva ad una percentuale di soggetti sul territorio cittadino, della suddetta estrazione, di circa il 22% della popolazione torinese. Un vero e proprio mondo parallelo a quello che siamo soliti considerare che rappresenta anche una forza economica non indifferente: “Il Cus Torino – spiega il suo presidente Riccardo d’Elicio, delfino di Primo Nebiolo – è in prima linea, per proposte e impiantistica, organizzazioni e campagne capaci di entrare sempre più nell’area del “sociale”, nella buona gestione del fenomeno. Questo numero così consistente di persone ha ovviamente voglia di vivere la città e riempire le proprie giornate anche con l’attività sportiva. Proprio in fase di ricerca della destinazione per proseguire il proprio percorso di studi, i soggetti si rivolgono ad una piuttosto che ad un’altra Università italiana perché il livello di servizi presentato risponde alle rispettive esigenze”. Così ecco che gli studenti pakistani cercano un sito che permetta loro di giocare anche a cricket; i giapponesi “inseguono” il badminton e così via: “Se vogliamo che il trend di crescita prosegua – aggiunge D’Elicio – dobbiamo essere sempre più propositivi e concreti, oltre che continuare ad assicurare un modello formativo di eccellenza. Il Cus Torino ha raccolto la sfida ed è già passato alla fase operativa. E’ in atto un rilancio della nostra realtà che ci vede e vedrà sempre più impegnati nella sezione dell’impiantistica e nelle operazioni a largo raggio come Just The Woman I am, lo scorso anno capace di annoverare tra le partenti oltre 22.000 persone. Vogliamo che aumentino ancora questi numeri e soprattutto lo facciano con gli studenti. Il nostro è uno staff giovane, con punti fermi ma altrettanti inserimenti in grado di dare nuova linfa al tutto. Chiediamo anche una sempre più adeguata risposta ai nostri appelli di collaborazione con le forze locali, istituzionali e private. Così ai media. Non perché si parli del Cus Torino, ma con la finalità di rendere sempre più partecipate le tante iniziative messe in campo e che rappresentano un patrimonio cittadino”. In materia di sport sono ben 28 le sezioni del CUS, frequentate da molti campioni ma soprattutto da chi pratica in modo amatoriale ma ha bisogno di un’impiantistica di livello che molti campus mondiale sono in grado di offrire: “Ci stiamo adoperando in tal senso e le risposte degli ormai quasi 30.000 studenti tesserati CUS che usufruiscono anche gratuitamente (sono oltre 20.000 le ore di pratica gratuita delle diverse discipline all’anno) dei nostri impianti sono un chiaro segnale della bontà del nostro lavoro. Proseguiremo sulla strada tracciata. Intanto siamo impegnati nella preparazione della prossima edizione di Just The Woman I AM che andrà in scena il 3 marzo 2024. Le iscrizioni sono state aperte lo scorso 25 novembre. Si tratta di una corsa-camminata di 5 chilometri, alla quale partecipare come singolo, in presenza o virtual, o come gruppo. L’evento, che ha ormai una caratura nazionale e internazionale, sostiene la ricerca universitaria sul cancro e promuove la parità di genere e la prevenzione”. Due temi che stanno molto a cuore agli organizzatori e dovrebbero ormai far parte dell’immaginario collettivo. Da queste parti le idee e i programmi diventano fatti.        

di Roberto Bertellino