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NADAL TORNA E VINCE A BRISBANE

Se Nadal potrà o meno chiudere la carriera con un’altra stagione da protagonista è una domanda che troverà risposta solo nei prossimi mesi. Ad ogni modo Rafa può godersi il suo rientro vincente nel tour e soprattutto il sentirsi nuovamente competitivo. “Mi sono sempre sentito bene quando la gente mi sostiene, e in questo momento ancora di più. È stato il periodo di tempo più lungo senza aver partecipato a un torneo professionistico da quando ho iniziato la mia carriera tennistica. Quindi è una sensazione fantastica tornare e sentire il pubblico che ti sostiene ancora più di prima. C’è stato grande impegno da parte mia per cercare di tornare nel circuito e probabilmente questo è stato capito”, ha detto lo spagnolo in conferenza stampa.
Nadal ha ammesso di non avere aspettative precise su quale sarebbe stato il suo livello: “Poteva succedere qualsiasi cosa dopo così tanto tempo senza giocare un match di tennis professionistico. Puoi aspettarti cose straordinarie, ma puoi aspettarti anche disastri. Può succedere una brutta giornata o una giornata normale o una positiva. Penso che questa sia stata una giornata positiva e forse anche qualcosa di più. Ho giocato bene senza commettere troppi errori gratuiti e credo di non aver preso nemmeno molte decisioni sbagliate scegliendo i colpi da giocare, e questo non è così scontato dopo così tanto tempo. Ed è qualcosa di cui sono felice”.
E comunque Rafa resta con i piedi per terra: “Sono stato onesto prima e per me non è cambiato nulla ora. E’ solo un inizio positivo. Voglio dire, dopo un anno è solo una partita che ho giocato abbastanza bene, onestamente. La prima cosa e la più importante oggi è restare in salute. Il mio approccio è cercare di godermi ogni singolo giorno che ho la possibilità di essere in campo. Se potrò giocare più partite, sarà più utile in termini di recupero di automatismi che devi ritrovare se vuoi essere competitivo. Ed è sempre questo il mio obiettivo a medio termine: tra un paio di mesi essere nuovamente, competitivo. Ora, se ci riuscirò sarà fantastico ma, se devo essere sincero, per me sarà una grande sorpresa se sarò competitivo a un buon livello”.
Tornare di nuovo in campo è stata un’emozione forte, e Nadal lo ha ammesso anche nell’intervista post-match: “Prima del match ero molto nervoso. C’era una combinazione di fattori. Per prima cosa, l’emozione di tornare in campo dopo tanto tempo e dopo un percorso molto duro. Seconda cosa, i dubbi sulla prestazione fisica. E la terza cosa, giocare la partita. Sapevo di essermi allenato bene la scorsa settimana ma all’atto pratico non sapevo come sarebbe andata. Ed il mio team e la mia famiglia erano perfettamente consapevoli di come mi sentissi”.
Anche il suo avversario, Dominic Thiem, ha dovuto affrontare un rientro complicato dopo l’operazione al polso: “Penso che per lui sia stato un inizio difficile dopo l’infortunio. Non so se quando è tornato fosse abbastanza sano per sentirsi libero di giocare. E questo probabilmente lo ha destabilizzato molto all’inizio perché gli ha fatto perdere molte partite di fila. Recuperare la fiducia poi è dura, più del ritrovare il livello di gioco. Ma penso che l’ultimo anno sia stato positivo per lui perché dopo un periodo difficile è riuscito a tornare tra i primi 100”.
Ora, dopo il successo in due set contro Thiem (7-5 6-1) una giornata di riposo, prima dell’impegno di secondo turno (contro l’australiano Kubler) giovedì: “Ripeto, per me la cosa principale è restare in salute. Penso davvero che non ho dimenticato come si gioca a tennis. Quel che è difficile è riuscire a giocare un tennis di livello una partita dopo l’altra, perché questa è una cosa che richiede tempo. Bisogna recuperare la fiducia nel tuo corpo, perché dopo l’intervento a volte hai paura di fare qualche tipo di movimento. E devi recuperare velocità, leggere la palla e fare le cose in modo automatico. Servono ore in campo, ore di allenamento, ma allo stesso tempo ore di partite professionistiche perché le cose diventino automatiche. Come mi sento? Non so come mi sveglierò domani, ma posso dire che ora mi sento bene. Mi sono sentito più o meno libero in campo di poter fare le cose che dovevo fare e non ho concluso la partita con brutte sensazioni in termini di prestazione fisica”.

di redazione e sito supertennis.tv