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LA UNITED CUP 2024 E’ DELLA GERMANIA DI ZVEREV, KERBER E SIEGEMUND

Alla “Ken Rosewall Arena” di Sydney è la Germania a conquistare la United Cup 2024 grazie al successo per 2-1 nella finale contro la Polonia. La gioia tedesca e le lacrime della numero uno del mondo Swiatek (che ritrova il sorriso solo quando riceve il premio come miglior giocatrice del torneo) visto che il team polacco con Hurkacz, nel secondo singolare, aveva avuto due match-point per portare a casa il trofeo della competizione a squadre mista per nazioni che ha mandato in archivio la seconda edizione. E pensare che la Germania, terminata seconda nel Gruppo D nella fase round robin, aveva dovuto annullare quattro match-point anche in semifinale contro l’Australia (due nel singolare femminile con Kerber ed altri due nel doppio sempre con Siegemund/Zverev) prima di ripetersi contro la Polonia. Nell’albo d’oro i tedeschi succedono agli Stati Uniti.  Ha deciso il doppio con Laura Siegemund ed un instancabile Alexander Zverev (che negli ultimi due giorni è stato in campo oltre dieci ore!) che si sono imposti 64 57 10-4, in poco meno di un’ora e tre quarti di partita, su Iga Swiatek e Hubert Hurkacz.
Nel singolare d’apertura Iga Swiatek, numero uno del mondo, aveva liquidato 63 60, in un’ora e dieci minuti di gioco, Angelique Kerber, senza ranking, al rientro dopo il lungo stop per maternità.
La tedesca è rimasta in partita per quasi tutto il primo set: poi la polacca ha vinto tutti gli ultimi nove game mantenendo immacolato il suo ruolino di marcia in questo avvio di stagione.
“Mi rendevo conto che stava scegliendo bene le zone del campo nelle quali tirare e a volte le sue decisioni e le sue scelte mi hanno sorpreso – ha commentato la regina del tennis mondiale -. Sapevo che avrebbe potuto giocare in quel modo, ma non avevo molto tempo per trovare le contromisure perché continuava a mettermi pressione sul rovescio. Al cambio campo sul 4-3 ho deciso che il mio gioco doveva essere più dinamico e che avrei potuto spingere di più”.Detto, fatto. Con un diritto incrociato che si è stampato sulla riga Iga ha trasformato la terza chance consecutiva di break nell’ottavo gioco allungando sul 5-3. E la partita in pratica è finita qui. Peccato, perché ad inizio match Kerber non aveva mostrato i segni della fatica per la durissima semifinale contro l’Australia terminata a notte fonda. Anzi, spingendo a tutta con il diritto, la tedesca aveva costretto la polacca a salvare due palle-break nel quinto game ed altre tre nel settimo.
Swiatek e Kerber non giocavano dal loro primo incontro, disputato negli ottavi sul cemento del WTA 1000 di Indian Wells nel 2022 e vinto in rimonta dalla 22enne di Varsavia sulla 35enne mancina di Brema. Quella odierna per Iga è stata la 18esima vittoria in 20 sfide contro giocatrici mancine.
Pareggio tedesco firmato da un coraggiosissimo Alexander Zverev, n.7 del ranking, che aveva superato in rimonta 67(3) 76(6) 64, al termine di una battaglia che ha sfiorato le tre ore, Hubert Hurkacz, n.9 ATP, dopo aver cancellato due match-point sul 6 a 4 per il polacco nel tie-break del secondo set (il primo con un passante di diritto da antologia del tennis che ha baciato la riga, il secondo con la collaborazione del rovescio del suo avversario, finito fuori di un soffio).

Appena 20 ore dopo aver guidato il suo team alla conquista della finale, chiudendo alle 2.15 della mattina australiana il doppio misto decisivo con Siegemund, “Sascha” ha compiuto una vera e propria impresa di resistenza fisica mantenendo vive le speranze della sua squadra.

“Non ho assolutamente idea di come ci sia riuscito – ha confessato Zverev -. Inoltre ho annullato un match-point con un passante atterrato proprio sulla linea, quindi è così che va il tennis a volte. Si vince e si perde per millimetri e oggi in un certo senso ho avuto fortuna. Ma ovviamente non è ancora finita: dobbiamo ancora giocare il doppio misto e vedremo come andrà”.
Il 26enne di Amburgo aveva vinto entrambi i precedenti con il 26enne di Wroclaw, disputati negli ottavi sulla terra del Masters 1000 di Madrid nel 2019 e nei round robin delle Nitto ATP Finals di Torino (veloce indoor) nel 2021. Ma Hurkacz aveva il vantaggio di affrontare un avversario che sabato aveva disputato un estenuante incontro di tre set in singolare contro De Minaur e poi altri tre set in doppio.
“Ero esausto – ha ammesso “Sascha” -. A metà del secondo set ero già stanco morto e nel terzo set ho resistito meglio che potevo e in qualche modo ho ottenuto il break. Ovviamente mentalmente e fisicamente è stato estremamente difficile perché giocare tre giorni di fila in singolo e misto è dura. Sono felice che siamo in questa posizione ora: abbiamo ancora una chance per conquistare il trofeo”.
Benché avesse mostrato segni di stanchezza fin dalla fine del secondo set ed avesse accusato un inizio di crampi all’inizio del terzo, Zverev ha trovato la forza per vincere, nonostante i 19 ace tirati giù da Hurkacz (8 quelli del tedesco, con un doppio fallo a testa) che ha annullato sei delle set palle-break: nessuna palla-break invece offerta dal 26enne di Amburgo, ancora più dominante al servizio. Nel set decisivo, poi, un net germanico ha spinto fuori il diritto incrociato del polacco ed è arrivato il break per il tedesco (4-3), quello che ha deciso il match.

DI REDAZIONE E SITO WWW.SUPERTENNIS.TV