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RYBAKINA IN TRIONFO NEL WTA 500 DI BRISBANE

Quindici è il numero fortunato di Elena Rybakina questa settimana. A Brisbane ha vinto il titolo perdendo 15 game in tutto il torneo e fermato a quindici la serie di vittorie consecutive in Australia di Aryna Sabalenka. Nella sua finale numero 15 in carriera, la kazaka ha dominato la numero 2 del mondo che l’aveva sconfitta nella sfida per il titolo all’Australian Open di un anno e conquistato il sesto titolo WTA, il terzo sul duro dopo Hobart 2020 e Indian Wells 2023, festeggiato battendo proprio Sabalenka in finale.  Il 60 63 finale dimostra il livello di superiorità di Rybakina, prima kazaka nell’albo d’oro del Brisbane International presented by Evie, WTA 500 sul duro (Green Set cushion, montepremi $1.736.763) che ha vinto il terzo confronto diretto degli ultimi cinque contro Sabalenka e sta cambiando un po’ gli equilibri di una delle rivalità più interessanti dell’attuale circuito WTA (5-3 Sabalenka il bilancio complessivo degli scontri diretti).
Rybakina ha indirizzato subito la finale, con una partenza che avrebbe messo ko qualunque avversaria: era già avanti 5-0 dopo venti minuti. I sette ace finali e il 69% di punti al servizio confermano l’efficacia della prima di servizio della kazaka, prima per media di ace a partita nel 2023. Il diritto ha fatto il resto, e Sabalenka si è trovata spesso costretta a inseguire. 
Limitata a soli sette punti vinti al servizio nel primo set nonostante il 65% di prime in campo, Sabalenka ha vinto il primo game solo sul 60 20. Ha chiesto un medical time-out sul 2-1 per un problema alla coscia, poi la partita è ripresa senza che il canovaccio si alterasse.
Wow, partita interessante. Grazie per quei tre game che mi hai lasciato, almeno è sembrato che abbiamo combattuto” ha scherzato Sabalenka durante la cerimonia di premiazione. Rybakina è la terza giocatrice dal 2000 a perdere tre game in una finale WTA contro una Top 3 dopo Serena Williams (Australian Open 2007) e Flavia Pennetta (Indian Wells 2014). 
LE DICHIARAZIONI DELLA VINCITRICE

“Sono davvero contenta di tutta la settimana trascorsa a Brisbane, non mi aspettavo che sarebbe finita così, tanto meno nel punteggio – ha esordito la kazaka in conferenza stampa – Non riflette però la realtà, ogni game è stato molto tirato e in un paio di occasioni sono stata più fortunata. Ma sapevo che sarebbe stata difficile anche nel secondo set, ci sono stati alcuni momenti in cui il match avrebbe potuto prendere un’altra piega”.
“E’ una vittoria che dà fiducia, e poi come ho detto contro Aryna sono sempre belle battaglie. Ma era la prima settimana per tutte e penso che non tutte abbiano ancora raggiunto la condizione migliore – ha ancora riflettuto la n.4 del mondo -. Il piano ora è di andare ad Adelaide: qui ho giocato bene e anche fisicamente mi sento bene, ma non siamo riusciti ad accumulare tutte le ore di gioco che avremmo voluto, sono stata anche poco bene. Quindi vedremo come andrà ad Adelaide. Le condizioni saranno diverse e speriamo di continuare a giocar bene”. Rybakina si è mostrata soddisfatta di tutto il percorso nel torneo. Non ero stata bene, ma in campo sono riuscita a prendere le decisioni giuste e a mettere in pratica tutto ciò di cui avevamo parlato col mio coach”, ha detto. Il servizio è sempre più un suo punto di forza, come emerso chiaramente anche in finale. “Non c’è dubbio che mi dia fiducia. Sono contenta della varietà di soluzioni che ho in battuta anche perché penso di aver cambiato qualcosa ed era ciò di cui avevano parlato col mio coach – ha dichiarato – . Non è solo una questione di velocità, ma anche di piazzamento e del momento in cui decidi di cambiare (traiettoria). E da questo punto di vista credo di essere migliorata”. Infine, la numero 4 del mondo lancia un messaggio chiaro agli organizzatori dell’Australian Open che dodici mesi fa programmarono il suo match di primo turno sul campo 13. “A Melbourne quest’anno spero di giocare fin da subito su campi più grandi. L’anno scorso ci rimasi male, ma oggi non credo che mi importi più di tanto su quale campo dovrò giocare. Proverò solo a restare concentrata sul mio gioco e ad andare il più lontano possibile così da poter giocare sempre su grandi palcoscenici”.

DI REDAZIONE