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COCCIARETTO E TREVISAN FUORI SUBITO A HOBART, COME LUCIA BRONZETTI

Elisabetta Cocciaretto, n.45 WTA, che proprio ad Hobart dodici mesi fa aveva raggiunto la sua prima finale WTA (stoppata dalla statunitense Davis), ha ceduto 06 75 76(4), dopo oltre due ore e un quarto di lotta, alla kazaka Yulia Putintseva, n.64 del ranking. La marchigiana non ha sfruttato un match-point nell’ottavo gioco del secondo set e nel terzo ha sprecato un vantaggio di 5-3. L’azzurra ha pagato una giornata poco felice al servizio (2 ace contro 8 doppi falli ed il 56,8% di prime in campo), che l’ha mollata proprio sul più bello contro un’avversaria che ha avuto il merito di crederci fino all’ultimo. Tra la 22enne di Fermo e la 29enne di origini moscovite non c’erano precedenti. Elisabetta ha tenuto in pugno la partita fino al 60 5-2: nell’ottavo gioco del secondo set, dopo aver recuperato da 15-40 ed aver annullato un’ulteriore palla-break ha mancato anche un match-point e poi è cambiato tutto. Con un parziale di cinque giochi consecutivi Putintseva ha trascinato il match al terzo: Cocciaretto ha recuperato da 15-40 nel quarto game, la kazaka ha ceduto la battuta nel settimo gioco, l’azzurra ha allungato sul 5-3 ma nel decimo gioco ha concesso il contro-break addirittura a zero (5-5). Ha deciso il tie-break: Putintseva è schizzata avanti 3-0, poi 6-3 ed ha finito per imporsi per 7 punti a 4. Davvero un peccato per la marchigiana.
Martina Trevisan, n.60 ATP, è invece stata battuta 63 63, in un’ora e tre quarti di gioco, dalla bulgara Viktorija Tomova, n.77 del ranking, in un match abbastanza a senso unico.Uno pari il bilancio dei precedenti tra la 30enne mancina di Firenze e la 28enne di Sofia: la bulgara si era imposta in tre set sulla terra dell’ITF Roma Antico Tiro al Volo (60mila dollari) nel 2017, l’azzurra aveva vinto in due set al turno decisivo delle qualificazioni sulla terra di Bastad sempre nel 2017.Tomova è stata solidissima al servizio con l’80,3% di prime in campo, con il quale ha ottenuto il 63,9% dei punti, ed anche un 46,7% di punti ottenuti con la seconda. Ed ha annullato ben 11 delle 12 palle-break concesse (sfruttandone a sua volta 4 su 6). Ma è stata soprattutto la risposta alla seconda di servizio di Trevisan, con il 68,2% dei punti vinti, a fare la differenza. Eliminata ieri la terza azzurra in tabellone, Lucia Bronzetti, n.56 WTA, battuta 75 61 dalla cinese Lin Zhu, n.33 del ranking e terza favorita del seeding.
Nulla da fare anche per la numero 1 italiana, Jasmine Paolini, stoppata all’esordio nel WTA 500 di Adelaide, con doppio 6-3 dall’iberica Bucsa.

di redazione