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MUSETTI DOMA BONZI IN 4 SET

La si attendeva ed è arrivata, la prima affermazione nel main draw degli Australian Open (vinti da junior nel 2019) per Lorenzo Musetti. Come da copione non è stata una “passeggiata” ma grazie alla differenza fatta nel secondo set contro il francese Benjamin Bonzi, ex numero 42 del mondo e oggi numero 106. Il carrarino si è imposto 7-6 7-6 4-6 6-2 in 3 ore e 37 minuti e nel secondo turno del primo Slam stagionale troverà il vincente di Duckworth – Van Assche. Un Musetti ancora “convalescente” che solo a tratti (ma nei momenti delicati e questo non è cosa da poco) è riuscito a mettere in evidenza i suoi colpi d’autore. E’ accaduto nel tie-break della seconda frazione e nella quarta, quando sullo 0-1 e quasi 0-2 ha infilato una serie di 15 punti a 3 che gli ha permesso di andare a prendersi il passaggio di turno ed evitare come accaduto nel 2023 l’eliminazione al primo turno. L’azzurro nel primo parziale si è complicato la vita quando dal 4-1 è stato ripreso con tanto di decisione al tie-break. Qui l’allievo di coach Tartarini ha messo sul terreno di gioco un tennis più ordinato e sigillato per 7-3 la frazione.
Nella seconda è stato Musetti ad inseguire. Sotto 3-5 ha annullato a Bonzi tre set point e nel tie-break ha trovato la giusta ispirazione con tre colpi finali che hanno esaltato anche la platea. Nel terzo set l’azzurro si è concesso una pausa e dopo aver perso il servizio in apertura non è più riuscito a riprendere il francese che ha nel complesso sempre comandato gli scambi.
Nel quarto ancora un break subito da Lorenzo avrebbe potuto dare ulteriore fiducia a Bonzi. Questa volta però la stoffa del campione (troppe volte nascosta nelle pieghe delle incertezze nell’ultimo anno) è emersa e ha preso le forme della reazione di classe e veemente. Musetti è risalito e ha chiuso, questa volta sì, con autorevolezza: “Lo scorso anno è stata una sconfitta amara che ha condizionato la stagione. Oggi una bella vittoria, anche se lottata, ma lo si sapeva. Sono partito bene, poi ho sofferto le condizioni. Sono stato molto bravo nei tie-break. Nel quarto ho giocato il miglior tennis del match comandando con ilo diritto. Nel terzo bravo lui a prendermi sempre il tempo. L’ingresso nello staff di Corrado dà forza e rispetto. Figura importante che crede nel nostro progetto e permetterà il salto di qualità. Ho ritrovato il sorriso e la motivazione, una bella ventata d’aria fresca”.

di redazione