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COCCIARETTO E TREVISAN AVANTI, GIORGI STOP CON LA AZARENKA

Non tutte le vittorie hanno lo stesso significato, la stessa narrativa. Elisabetta Cocciaretto è preceduta da un sorriso luminoso quando entra nella sala conferenze numero 3 del Melbourne Park; ha centrato la prima vittoria della carriera nel main draw degli Australian Open e, soprattutto, ha definitivamente messo alle spalle un periodo difficilissimo: “Non tutti lo sanno – racconta – ma vengo da un periodo molto complicato. Lo scorso ottobre in Cina sono stata ricoverata in ospedale per una infezione batterica, per qualcosa che ho bevuto o mangiato, e ci ho messo un po’ a riprendermi. Ho ripreso ad allenarmi con continuità a dicembre, e ho deciso di giocare due 125 per mettere un po’ di match nelle gambe. E’ stato un periodaccio, sono contenta di essermi ripresa completamente ma ovviamente dovrò avere un po’ di pazienza. Sono venuta qui consapevole che ci metterò ancora un po’ di tempo, ma so che piano piano giocherò sempre meglio”. La finale di Siviglia, l’abbraccio della nazionale italiana, arrivata poche settimane dopo è stata una medicina dell’anima: “L’esperienza in Billie Jean King Cup mi ha dato forza – ammette -; ero a terra, con le difese immunitarie a terra. Il Team Italia mi ha aiutato, mi hanno curato benissimo, con affetto e competenza, e da lì ho ritrovato sempre più forza”.  
Per la Cocciaretto quella appena iniziata sarà una stagione particolarmente importante; sarà chiamata a confermare e se possibile migliorare quanto di buono fatto nel 2023: “Lo scorso anno è stato quello delle tante prime volte – conclude – , con il bagaglio di esperienzefatte avrò certamente una visione più completa. Di certo ho maggiore consapevolezza, so cosa aspettarmi perché so cosa ho fatto male e cosa ho fatto bene. Deve essere un anno di conferme, ovviamente con l’obiettivo di migliorarmi. Voglio limare qualche mio limite e divertirmi… quello sempre!”.  
Una delle novità dell’Happy Slam 2024 doveva essere rappresentata dall’aperitivo con vista sul tennis, ma Elisabetta non ha dato agli spettatori neanche il tempo di sedersi e di ordinare l’americano di metà mattinata: alle 11.30 un dritto lungo di Lulu Sun le consegnava il secondo break e il punto del 5-1, e prima dello scoccare della mezz’ora di gioco l’allieva di Fausto Scolari aveva intascato il primo set per 6 giochi a 1.Il secondo parziale raccontava una storia sottilmente diversa, ma il risultato, alla fine, era identico: l’azzurra dominava i suoi turni di battuta (lasciando all’avversaria la miseria di 5 punticini in 6 giochi) ma non riusciva a scrollarsi di dosso l’elvetica.Nonostante questo, memore dell’incredibile sconfitta incassata a Hobart contro la Putintseva dopo aver condotto 6-0 4-0, Elisabetta assestava la spallata decisiva al dodicesimo gioco, prendendosi set e match in un’ora e 12 minuti col punteggio di 6-1 7-5 e festeggiando per la prima volta il passaggio al secondo turno di Melbourne.
L’ultima tra gli azzurri mandati in campo all’ora del brunch a guadagnare la doccia è stata Martina Trevisan. Da ottobre ad oggi aveva battuto solo la Juvan in Billie Jean King Cup. Reduce da un periodo opaco, la toscana in Australia aveva pescato bene sulla carta– a Brisbane una wild card, Arina Rodionova, e a Hobart una lucky loser, Viktoriya Tomova – ma aveva anche perso male.
A Melbourne la storia sembrava ripetersi contro Renata Zarazua: anche stavolta una qualificata, alla sua seconda presenza in un major, aveva trovato la chiave per mettere in difficoltà l’azzurra. Sotto un set e un break, però, Martina Trevisan si è ribellata, ha regalato a sé stessa una partita lottata, una splendida rimonta e – nonostante un fastidio al piede ad inizio del terzo set – la seconda vittoria agli Australian Open. La prima, in assoluto, da trentenne: 4-6 6-4 6-2 lo score finale.
Nulla da fare invece per Camila Giorgi, sfortunata nel sorteggio che l’ha opposta subito alla bielorussa Victoria Azarenka. Camila è entrata tardi in partita cedendo senza possibilità di appello il primo set (1-6). Nel secondo è arrivata la reazione e la marchigiana ha pareggiato i conti (6-4). Nel terzo c’è stato equilibrio e l’azzurra, sotto di un break, ha annullato sul 2-5 le prime palle match all’esperta avversaria. Salita sul 3-5 non è riuscita a convertire la palla break avuta per tornare “on serve”, complice un’ottima prima della rivale e alla fine, pur tra gli applausi, ha dovuto abbandonare l’arena sconfitta. L’auspicio è che dai momenti positivi tragga ispirazione per la sua stagione 2024.

di redazione e sito www.supertennis.tv