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BRAVO ZEPPIERI MA DUE SET NON BASTANO. VINCE NORRIE IN RIMONTA

La crescita del giocatore è evidente ma dovrà ancora passare per alcuni step. Giulio Zeppieri ha visto il 3° turno degli Australian Open, quando è salito sul vantaggio di 2 set a 0 contro Cameron Norrie, britannico numero 19 del seeding. Il mancino romano è cresciuto sotto il profilo mentale e fisico e le accelerazione di cui è capace ora non sono più estemporanee, bensì collocate in un piano tattico e tecnico più definito. La partita di 2° turno dell’Happy Slam, appuntamento che cinque anni fa vide il giovane azzurro (cresciuto simbioticamente con Lorenzo Musetti nel periodo under) arrivare in semifinale nel torneo under 18, si è chiusa dopo 3 ore e 36 minuti, con Norrie vincente sullo score di 3-6 6-7 6-2 6-4 6-4. Un break ha deciso la prima frazione in favore del giocatore che si allena con Max Sartori, mentore per una vita di Andreas Seppi e non solo. Arrivato nel 2° game, Zeppieri non l’ha più ceduto e ha chiuso con un game a zero alla battuta il parziale. Ancora avanti di un break nella seconda frazione, questa volta Giulio si è fatto riprendere in dirittura, quando è andato a servire senza esito positivo sul 5-4. Norrie si è poi portato a due punti dal set ma la decisione è giunta al tie-break, vinto da Zeppieri. Il quadro del confronto è cambiato anche per l’arrivo della pioggia e di due interruzioni che hanno consentito al britannico, in avvio anche sofferente per un problema al ginocchio (con tanto di MTO) di riordinare le idee. Cameron ne ha approfittato e Zeppieri ha subito il contraccolpo. Meno efficace il suo tennis rispetto a quello d’inizio match e Norrie abile nel risalire due set pari. Nel quinto e ultimo set Giulio – che a metà del quarto aveva chiesto a sua volta un MTO per un risentimento all’adduttore della coscia destra – non saliva su un paio di treni buoni (2 palle break sul 2-2, un’altra opportunità sul 4-4 30 pari) e alla fine restava a terra. Ad alzare le braccia era Norrie, ma a Zeppo, cui rimane l’amarezza per l’occasione perduta, restano anche alcune conferme e un nuovo best ranking. A fine torneo potrebbe entrare tra i primi 110 del mondo. Per la promozione assoluta è solo questione di tempo: nella meglio gioventù del tennis mondiale c’è posto anche per lui.

di redazione