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SINNER “SPEZZA” KHACHANOV E VOLA NEI QUARTI. DJOKOVIC ANNULLA MANNARINO. VAVASSORI E BOLELLI AVANTI IN DOPPIO

La giornata azzurra nella seconda domenica di gioco degli Australian Open 2024 è felice a livello maschile. Jannik Sinner ha dato un’altra dimostrazione di grande qualità e di forza fisica battendo uno dei giocatori atleticamente più prestanti del circuito, Karen Khachanov, nel 2023 semifinalista a Melbourne. Per l’italiano un comportamento quasi chirurgico nei primi due set sulle palle break (3 su tre), a differenza del suo avversario che ne ha messa a segno solo una su dieci. Tradotto, quasi alla soglia delle due ore di gioco, Sinner avanti 6-4 7-5. Scambi prolungati e grande potenza, da una parte e dall’altra, con Sinner che ha retto i tentativi del rivale di sfondarlo nell’ottavo gioco della seconda frazione (fase in cui Jannik ha trovato un grande aiuto anche nel servizio) ed è stato lui ad operare lo strappo decisivo sul 5-5. Avanti due set a zero Sinner ha mantenuto alta la concentrazione, ha pareggiato i conti nel secondo game e poi ha approfittato di un calo di Khachanov chiudendo 6-3 la sfida e portando sul 3-1 il computo dei confronti diretti. Ora attende il vincente di De Minaur – Rublev per conoscere il nome del suo avversario nei quarti: “Non ci incontravamo da un po’ di tempo – ha detto al termine – ed è sempre una battaglia, contro di lui. Abbiamo un tennis simile, una sorta di ping pong e bisogna reggere fisicamente lo scontro. Sono molto felice per i quarti raggiunti e di poter giocare davanti ad un pubblico come questo. Quando ci chiedete come facciamo a rimanere in campo anche in condizioni difficili la risposta è che lo facciamo anche per voi”. Della versione 2024 di Jannik colpiscono la calma e la freddezza nei momenti importanti, che arrivano dalla convinzione di poter battere ormai chiunque e farlo anche con il sorriso: “Comunque anche nei quarti cercherò di scendere sul terreno di gioco con il sorriso e pronto a divertirmi”. A Khachanov non è bastato neppure un punto spettacolare (tweener – lob) per invertire il quadro psicologico della sfida.
Intanto nel torneo cresce Novak Djokovic che dopo due turni stentati ed un terzo più convincente, nella notte italiana ha distrutto Mannarino, stanco per le fatiche del turno precedente, con un secco 6-0 6-0 6-3 in un’ora e 45 minuti. Per il numero 1 del mondo un altro record da mettere in bacheca. Quello che disputerà tra due giorni contro Taylor Fritz, che ha eliminato il greco Tsitsipas, finalista 2023, sarà il 58° quarto di finale Slam, come Federer. Contro Mannarino Djokovic ha messo a referto 17 ace e giocato l’81% di prime palle. Il problema al polso sembra ormai definitivamente alle spalle.
L’Italia al maschile sorride anche in doppio dove Andrea Vavassori e Simone Bolelli hanno raggiunto i quarti di finale al termine di una prestazione perfetta contro Cacic e Molchanov, che in prima battuta avevano eliminato la coppia prima testa di serie, Dodig e Krajcek. Per i due azzurri doppio 6-2 e prossima sfida contro il tandem tedesco Krawietz e Puetz, numeri 8 del tabellone. Per Vavassori è questo il miglior risultato a livello di tornei dello Slam in doppio, dove al massimo aveva raggiunto il terzo turno agli US Open 2022 in coppia con Lorenzo Sonego. Eliminate invece al terzo turno del doppio femminile Paolini ed Errani.

di redazione