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PAOLINI FELICE PER IL TORNEO, UN PO’ DELUSA PER LA SCONFITTA NEGLI OTTAVI. ZHENG ULTIMA A QUALIFICARSI AI QUARTI

L’analisi del post partita di Jasmine Paolini è a 360°, sul torneo nel suo complesso e sulla sconfitta arrivata negli ottavi contro la russa Anna Kalinskaya, è molto lucida: “Sono molto contenta per il torneo – spiega nel corso della conferenza stampa post match – ma c’è anche un po’ di delusione per la partita. Avrei potuto fare qualcosa di meglio, mi spiace, sono un po’ triste ma il tennis è questo. Lei ha giocato bene, con palla pesante e profonda e ha commesso pochi errori. Avrei potuto e dovuto fare qualcosa in più, le ho reso la vita troppo semplice e lei ha potuto giocare con serenità. Mi ha messo sotto stress e io, invece di rimanere lucida e trovare delle soluzioni, mi sono messa fretta”.  
A Melbourne le emozioni sono state forti, dal primo all’ultimo giorno, comprese quelle in doppio giocato a fianco di Sara Errani: “Il torneo è stato molto positivo – ammette – , dobbiamo concentrarci sulle cose buone e migliorare quelle che oggi non sono andate bene. Le partite che ho vinto sapevo di poterle vincere ma sono riuscita a rimanere sempre lì mentalmente”. Ora la parola d’ordine è focalizzarsi su quello che va migliorato e progredire anche in quello che sta funzionando: “Sono soddisfatta ma allo stesso tempo vorrei continuare a salire di livello; la sfida ora per me sarà dare ogni giorno qualcosa in più e giocare stabilmente in questi tornei e il più possibile con le top player”. 
Per la tennista di Bagni di Lucca, anche il supporto delle junior azzurre, che la vedono come un esempio da seguire: “Non mi ci sento – dice timidamente – mi sembra una cosa strana. Mi ha fatto piacere avere il loro tifo, è bello vedere che anche le junior apprezzano le tue partite. Non so se si ispirano a me, mi fa strano sentirlo, ma mi ha fatto davvero tanto piacere”.
Intanto per Jasmine è in arrivo il best ranking, virtualmente di numero 24 del mondo.
L’ultima giocatrice a qualificarsi per i quarti è stata la cinese Zheng, prossima avversaria della Kalinskaya. Per lei è il secondo quarto di finale Slam, dopo quello raggiunto a New York lo scorso anno. In due set la Zheng e in soli 59 minuti la tennista cinese, 21 anni e numero 12 del seeding, ha fermato la francese Dodin, mai entrata veramente nel match come dimostra lo score di 6-0 6-3: “Cercherò di ripetermi, rimani concentrata senza pensare troppo. Un consiglio che mi ha dato anche Na li quando l’ho incontrata l’ultima volta – ha detto la Zheng – ed è stato un bene aver vinto senza troppa fatica dopo la battaglia nel turno precedente contro la Wang”.

di redazione