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CAPOLAVORO SINNER. E’ IN SEMIFINALE AGLI AO

La capacità che solo i grandi campioni hanno di ribaktare il quadro dei confronti in proprio favore anche quando l’impresa sembra impossibile o quasi. E’ quanto fatto oggi nei quarti di finale degli Australian Open da Jannik Sinner. L’azzurro ha battuto in tre set Andrey Rublev, per la decima volta stoppato nei quarti di uno Slam, ma nel secondo parziale è stato ad un passo dal vedersi ripreso dal rivale. Nel tie-break, infatti, Andrey è andato a condurre 5-1 e sembrava ormai pronto ad agganciare Jannik che invece con un colpo di codda ha messo a segno sei punti consecutivi portandosi a condurre per due set a zero. Nel terzo è stato lucido e tranquillo e ha centrato il break nel sesto gioco. Dal 4-2 si è portato 5-3 ed ha chiuso al nono game volando per la seconda volta in carriera, dopo Wimbledon 2023, in semifinale a livello Slam. Troverà venerdì Novak Djokovic, che ha battuto due volte nel finale della scorsa stagione: “E’ sempre un match duro quello contro Rublev – ha detto al termine – e sia nel primo che nel secondo set avrebbe potuto vincere lui. Sull’1-5 del secondo nel tie-break non so nenanche io come ho fatto a risalire. Sono rimasto tranquillo e ho giocato un punto dopo l’altro. E’ sempre bello mettersi alla prova davanti ad un pubblico come questo e mi piace, e ciò che più amo fare”. Un lavoro costante, in campoi e in allenamento, teso a migliorare: “Siamo un bel gruppo e cerchiamo tutti di dare il massimo – ha aggiunto rivolgendosi al suo team -, stiamo bene insieme anche perchè condividiamo ogni momento e questo fa la differenza. Poi con i successi tutto diventa più facile”. Contro Rublev sono stati 32 i vincenti di Sinner, contro i solo 8 errori gratuiti. Servizio e risposta le armi letali dell’altoatesino che ha tenuto un gran ritmo nei passaggi chiave della sfida.

di redazione