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ARYNA SABALENKA FA IL BIS AGLI AO

Melbourne come la “terra promessa” per Aryna Sabalenka. La tennista bielorussa si è ripetuta dodici mesi dopo e nella stessa splendida cornice della Rod Laver Arena conquistando il secondo titolo Slam in carriera. Meritatissimo perché arrivato al termine di una sequenza perfetta. Sette vittorie in due set, compresa quella in finale, e dominio assoluto che solo l’americana Coco Gauff, in semifinale, ha cercato di contrastare. La sfida per il trofeo è stata una sorta di passeggiata agonistica per la potente Aryna, 25 anni e tanta voglia di vivere, in campo e fuori. Dalla parte opposta della rete ha trovato la cinese Qinwen Zheng, 21 anni e per la prima volta così in alto in un torneo dello Slam. Partenza a razzo della bielorussa che ha subito strappato il servizio alla rivale ed è salita sul 3-0 dopo averle annullato anche tre palle break. La Zheng ha reagito con un turno perfetto alla battuta, conquistando il primo game del set, ma non è riuscita a riagguantare Aryna Sabalenka. Poche chance quando è andata a servire la campionessa in carica e molte difficoltà da parte della cinese anche in fase di palleggio, spesso travolta dalla potenza della numero 2 del mondo e già numero 1. La frazione è così andata in archivio sul 6-3 Sabalenka. La seconda si è aperta con un nuovo break in favore della bielorussa, aiutata da tre doppi falli della cinese che si era issata sul 30-0. Il break ha, di fatto, definitivamente spaccato l’incontro. Sabalenka sempre più tranquilla, tanto da centrarne un altro per il 4-1 e servizio. Sul 5-2 Aryna è andata a battere per il titolo portandosi a tre match point consecutivi. Un po’ di tensione e qualche errore di diritto da parte sua hanno allungato un po’ il match che si è però risolto al quinto match point, per la liberazione di un grande sorriso da parte della vincitrice: “Non pensavo di poter rivincere – ha detto al termine la Sabalenka – ma ho creduto di poterlo fare quando i vari match mi hanno dato ragione. E’ fantastico essere nuovamente qui con il trofeo in mano e spero, con tanto di scongiuri, che non sia l’ultimo. Un grande ringraziamento al mio team, al quale ho messo molta pressione dopo la sconfitta in finale a Brisbane. Senza di voi – ha proseguito – non sarei qui e scherzando, senza una così forte come me voi non sareste così bravi. Un grande abbraccio anche alla mia famiglia che ha fatto tanti sacrifici per farmi diventare una professionista. Non parlano l’inglese, ma qualcuno certamente tradurrà queste mie parole. Complimenti alla Zheng e al suo team. Sei giovane e avrai altre opportunità di giocare e vincere finali di questo tipo”. Un po’ delusa la sconfitta: “Era la mia prima finale così importante – ha detto – e sono un po’ dispiaciuta per non essere riuscita a dare il massimo. Brava Aryna a giocare un tennis aggressivo fin dal primo punto. Ringrazio la mia squadra che ha lavorato tanto per questo traguardo e spero la prossima volta di fare meglio”. Aryna Sabalenka rimarrà numero 2 del mondo nonostante il successo ma il suo distacco nei confronti di Iga Swiatek si è ridotto. La caccia al posto di prima della classe è dunque ripartito in grande stile. La Zheng, invece, entrerà lunedì per la prima volta in carriera in top ten, sulla piazza numero 7 del mondo.

di redazione