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SINNER DICE NO A SANREMO E SI’ ALLE OLIMPIADI

Il ragazzo ha le idee chiare, in campo e fuori e anche oggi lo ha confermato nella conferenza stampa a lui dedicata, dopo l’introduzione del presidente FIT Angelo Binaghi, che ha voluto essere semplice padrone di casa lasciandogli la scena.
Jannik Sinner non è mai banale, così alla domanda se andrà a Sanremo ha risposto senza mezze parole che farà il tifo da casa: “In quel periodo sarò in piena fase di preparazione per i prossimi appuntamenti”. Il messaggio è chiaro. Si è vinto uno Slam ma questo è solo l’inizio e per migliorare ancora non c’è tempo da perdere. Dopo i due giorni istituzionali (domani sarà ricevuto dal presidente Sergio Mattarella al Quirinale, alle 16, con i suoi compagni di Coppa Davis) riprenderà gli allenamenti come se nulla o quasi fosse accaduto. I ringraziamenti al team sono ormai consueti ma altrettanto sentiti, perchè è stato lui a sceglierne i componenti consigliato da Alex Vittur: “Una persona che come me non ama essere in primo piano ed è per questo che ne parlo poco – ha detto Jannik – ma quando ho un problema è un vero e proprio punto di riferimento. Mi conosce, sa come sono e com’ero”.
Gli obiettivi stagionali sono tanti e tra i più ambiti c’è quello delle Olimpiadi di Parigi: “Sarà uno dei tornei più significativi – ha proseguito il fresco campione di Melbourne – e non vedo l’ora di viverne l’atmosfera anche perchè mi darà la possibilità di conoscere tanti atleti di altre discipline e trarne spunti interessanti”. Umile e determinato, Jannik: “Non vado a Sesto in questo momento perchè stanno vivendo una tragedia familiare e non mi sembra giusto festeggiare, mi sentirei fuori luogo”. Un terribile incidente stradale ha infatti distrutto una famiglia del posto.
Non ci sono segreti dietro al campione, se non quello del lavoro: “I miei genitori mi hanno dato valori e in primo piano c’è sempre stato quello dell’impegno e del sudore. Ho mandato un messaggio chiaro ai ragazzi del team…dovremo lavorare ancora di più pensando al futuro immediato. Il 2024 non finisce certo con la vittoria in Australia”.
Sinner si è detto ovviamente felice per il suo momento e quello del tennis italiano, trainante per portare sui campi tanti nuovi ragazzi e potenziali giocatori: “E’ un bell’effetto che non si deve perdere. Siamo in tanti a contribuire ad alimentarlo. Spero che anche Matteo Berrettini possa presto tornare protagonista, è un gran giocatore. Mi ha anche aiutato e sono pronto a fare altrettanto se dovesse chiedermelo”. Tra i giocatori “pericolosi” in stagione Sinner ha indicato anche Zverev, che ha dimostrato di essere tornato ai suoi livelii e per poco non è stato il suo avversario a Melbourne in finale.
Tra i desideri, per Jannik che arriva dallo sci, sport bellissimo ma difficile perchè ci si può far male e non permette di correggere l’errore (così ha sintetizzato il campione) anche quello di sciare con Alberto Tomba: “E’ una leggenda – ha detto “the fox” e anche solo potergli parlare è un privilegio. Spero un giorno di poter sciare con lui”. La paura per Sinner non esiste: “Non ne ho, quando vado in campo a volte ho dubbi, ma non paure. Si può vincere o si può perdere, ma rimane sempre una partita di tennis”.
Le domande si sono sovrapposte, anche in tedesco (con Sinner che ha fatto anche da traduttore, e in inglese…questo dovreste saperlo, ha detto. Lui ha sempre risposto in modo misurato dimostrando una maturità che arriva anche dalle scelte fatte: “Il cambio di team l’ho voluto io perchè tutto andava bene ma c’era un però. Poteva essere una scelta folle, ma tale non si è rivelata. Sono tutte persone brave oltre che professionali. Vagnozzi è più tecnico e tattico, mentre Darren mi aiuta a gestire i grandi momenti. Un bel connubio”. Nei prossimi giorni Jannik lavorerà molto anche sull’aspetto fisico, ancora da migliorare, e ripartirà da Rotterdam, prima di rituffarsi nei 1000 americani. La Sinnermania impazza e lui ne prende atto. Non ama i social: “Li uso poco anche se a volte devo controllarli. Ma non sono la verità. Magari metti una foto nella quale ridi mentre stai piangendo in casa”. Saggezza e non solo palle sparate alla velocità di un cannone. Che i ragazzini imparino e preferiscano uno scambio da fondo o a rete, ma vero, alla vita sui social!
Grazie Jannik, anche per questo e per i tuoi sorrisi sempre molto timidi ma spontanei.

di Roberto Bertellino