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ARNALDI SI FERMA NEGLI OTTAVI A DELRAY BEACH. ORA COBOLLI PROVA A CENTRARE I “TOP EIGHT” DEL TORNEO

Ha stretto i denti, come da sua consuetudine, Matteo Arnaldi nelle atmosfere ventose di Delray Beach, su di un campo apparso piccolo piccolo anche per la presenza di un auto elettrica a far bella mostra ma troppo vicina ai giocatori, “alla faccia” della sicurezza in campo. Digressione a parte dopo 2 ore e 31 minuti il sanremese si è arreso al giovane australiano Hijikata, 83 ATP e tambureggiante nelle accelerazioni, soprattutto di diritto che il nostro solo in parte è riuscito ad arginare. Non gli sono mancate le occasioni per far proprio l’incontro ma nel complesso il 22enne sanremese è stato discontinuo e nel finale troppo sottomesso al vivace avversario che ha chiuso con un bel diritto all’incrocio delle righe. Arnaldi ha perso nettamente il primo set (6-2) ma ha rimesso le cose a posto nel secondo. Dopo un avvio un po’ stentato per l’azzurro è arrivato il break e alla fine il 6-3 lo ha riportato nel match. Grande equilibrio nel terzo parziale, con occasioni di break da una parte e dall’altra, ma molti errori al servizio del nostro, con troppi doppi falli intercalati peraltro anche dagli ace. Sul 4-4 Matteo ha un’occasione per salire 5-4 e servizio ma Hijikata la annulla. E’ l’australiano di tratti asiatici che invece centra il breal al decimo gioco e vola nei quarti dove troverà il numero 1 Taylor Fritz che ha fermato in due set (7-6 6-4) il portoghese Nuno Borges. Nella stessa parte del tabellone l’altro quarto opporrà gli americani Giron e Kypson, wild card. Attorno alla nostra prossima mezzanotte cercherà i quarti anche Flavio Cobolli, ripescato, che troverà l’americano Svajda. Occasione ghiotta e da ben gestire per il figlio d’arte.

di redazione

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