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VAVASSORI CI PROVA, POI ALCARAZ SALE IN CATTEDRA A BUENIS AIRES

Il bicchiere mezzo pieno vede un giocatore in grande salute, diverso da quasi tutti quelli che frequentano il circuito di singolare (simile solo a Rinderknech e Cressy), al secolo Andrea Vavassori, che a Buenos Aires, partendo da alternate, ha vinto 4 partite, di cui almeno tre contro avversari più quotati almeno sulla carta (su tutti il nmero 35 del mondo Djere) e “spaventato” per un set il numero 2 del mondo Carlos Alcaraz. Quello mezzo vuoto registra il calo del torinese nel tie-break del primo set e le sue titubanze nel secondo, vinto dal murciano, diventato “monstre” per 6-1. Noi vediamo e lodiamo il bicchiere mezzo pieno perchè Andrea quando serve da par suo e dosa gli schemi, i tanti a sua disposizione, è veramente temibile e sa sorprendere. Quando perde fiducia e concentrazione, fatica a rimettere in fila i pezzi del gioco e contro macchine da guerra come Alcaraz, che dal tie-break del primo set al 5-0 del secondo non ha più sbagliato nulla e “picchiato” come un fabbro, diventa impossibile rimanere in partita. Nelle discese a rete, dotte e di classe del primo set, Vavassori non ha più trovato le tempisitiche giuste nella seconda parte del match e Carlos, peraltro molto presente agonisticamente con pugnetti assortiti verso il proprio angolo, lo ha punito con passanti nei piedi e pallonetti millimetrici d’ogni sorta. Il torinese è uscito dal campo centrale intitolato a Guillermo Vilas tra gli applausi del pubblico e ha fatto un altro passo verso la to 100 in singolare che merita ampiamente…e non come omaggio al suo percorso di atleta, appena iniziato ad altissimo livello, ma per statura tecnica e personale. Intanto oggi tornerà in campo in doppio per la semifinale a fianco di Simone Bolelli, che ier era nel suo angolo accanto a Davide Della Tommasina, ex grande speranza del tennis azzurro e oggi componente dello staff tecnico del CT Pinerolo, con tanto di felpa del club che ne ha ricordato i colori ad ogni inquadratura (club nel quale il padre coach di Andrea, Davide, dirige l’Accademia che porta il suo cognome). Alle 19 ora italiana Bolelli e Vavassori incontreranno Barrientos e Matos per cercare la finale del torneo di doppio. Inanto Andrea nella classifica di singolare è risalito con il suo secondo quarto di finale ATP al posto numero 137 (il best è stato di 128 lo scorso anno).

di redazione
Articolo offerto da www.terramiaitalia.org