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PAOLINI NELLA STORIA. E’ SUO IL 1000 DI DUBAI

“Incredible”, ha scritto sulla telecamera alla fine della battaglia sportiva contro Anna Kalinskaya nel WTA 1000 di Dubai. Mai nessun commento è stato più calzante perchè in passato solo Falvia Pennetta (Indian Wells 2014) e Camila Giorgi (Montreal 2021) erano riuscite ad aggiudicarsi un torneo di tale importanza, inferiore solo agli Slam. Jasmine ha meritato perchè nell’arco della settimana ha sconfitto avversarie molto quotate partendo dalla prima, la brasiliana Haddad Maia. Nei quarti ha approfittato del forfait della Rybakina, fermata da un virus intestinale, in semifinale ha sconfitto l’esperta Sorana Cirstea e anche in finale ha dovuto lottare punto dopo punto per risalire ed avere la meglio contro la sorpresa russa, Anna Kalinskaya, proveniente dalle qualificazioni. Jasmine era indietro di un set ed è stata chiamata alla rincorsa anche nel secondo (1-3) e nel terzo (1-3). La russa, numero 40 del mondo, a segno prima sulla Gauff e poi sulla Swiatek, è andata a servire sul 5-4 per il match, dopo essere stata avanti 5-3. Si è inceppata quando Jasmine ha estratto dal cilindro le forze residue e lo sgaurdo della vincente. Le due hanno tirato “bordate” per tutto l’incontro, ma l’azzurra è stata più calibrata nei passaggi decisivi. Alla fine si è imposta 4-6 7-5 7-5 in 2 ore e 13 minuti. Grande sorriso e incredulità, anche se la forza per compiere l’impresa l’azzurra aveva già dimostrato di averla: “Sono felice per quanto fatto, lei ha giocato un torneo incredibile, io non ho mai smesso di crederci e sono orgogliosa di quanto realizzato – ha detto a caldo Jasmine prima della premiazione e dopo aver abbracciato il coach in tribuna”. Così in premiazione: “E’ stato bello giocare qui davanti a tanto pubblico. Prima dei quarti avevo incontrato l’allenatrice di Anna Kalinskaya e mi aveva detto che io e Anna ci saremmo trovate in finale. Così è stato. Un ringraziamento a tutti, partendo dalla mia famiglia che mi ha sempre sostenuta. Al mio coach, ai fisioterapisti, alla Federazione”. Poi tanti sorrisi, contagiosi. L’Italia del tennis ha un’altra grande protagonista, che da lunedì sarà numero 14 del mondo.

di redazione