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ALLE 19 VAVASSORI PROVERA’ A METTERE IN DIFFICOLTA’ SINNER A MIAMI

Jannik ieri sera era ad assistere al match della nazionale azzurra contro il Venezuela, in Florida, e in qualche modo ha portato bene, dopo essere stato fonte d’ispirazione per il CT Spalletti e i giocatori, solitamente abituati a essere primi protagonisti e in questo caso quasi genuflessi al campione che arriva dai monti. Questa sera alle 19 in Italia circa l’azzurro tornerà in campo contro il connazionale Andrea Vavassori, salito al secondo turno del Masters 1000 di Miami (seconda volta a questo livello in singolare per Wawe) partendo dalle battaglie vinte con grande cuore in qualificazione e passando dal successo netto (6-2 6-2) contro Cachin in 1° turno. Il torinese ha un gioco atipico, fa del serve &volley la sua arma ma è cresciuto molto anche da fondo campo e tatticamente. Una crescita graduale, la sua, ma costante legata anche ai grandi risultati ottenuti in doppio, prima con compagni diversi, ora quasi stabilmente con Simone Bolelli con il quale ha raggiunto la finale agli Australian Open e la scorsa settimana la semifinale a Indian Wells. Il tabellone di Miami li opporrà in primo turno ai primi del mondo, Bopanna ed Ebden…ma questa è un’altra storia, ancora da scrivere e che sa di leggenda perchè potrebbe portare i due azzurri a Torino (attualmente sono secondi nella Race) in occasione delle Finals. Vavassori e Sinner non si sono mai affrontati. Il torinese si è detto orgoglioso di poter sfidare l’altoatesino per il quale ha tifato dagli spalti lo scorso anno a Torino quando vinse per la prima volta nel girone contro Novak Djokovic. Jannik ha sempre vinto con i connazionali nel massimo circuito e considerando anche i tornei minori, che frequentava da giovanissimo, 33 volte su 37. Vavassori proverà a sorprenderlo con il suo gioco imprevedibile ma la potenza dei colpi di Sinner non gli renderà il compito facile. Una sfida in ogni caso interessante che vede largamente favorito il numero 3 del mondo, non ancora al 100% dopo i piccoli acciacchi emersi nel corso della semifinale di Indian Wells contro Alcaraz, ma in campo si entra anche per sognare. “Wave” cercherà di farlo perchè ormai è entrato in una dimensione di campione che merita per spirito di abnegazione, talento non sempre da tutti compreso, spirito di gruppo e famiglia, unica e compatta attorno a lui, come lo staff che lo segue guidato dal padre Davide.

di redazione

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