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OCCHI PUNTATI OGGI ANCHE SU COBOLLI E ARNALDI

Sarà un’altra giornata intensa quella odierna a Miami per i giocatori azzurri rimasti in gara a livello di secondo turno, in entrambi i draw. Nel maschile fari puntati su due dei nostri migliori giovani, in ordine di pura classifica Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli.
Matteo Arnaldi sfiderà nella serata italiana il kazako Aleksander Bublik, n° 18 del mondo, genio e sregolatezza in campo. Non ci sono precedenti. Arnaldi è reduce da un bel successo al 1° turno del Miami Open, contro il forte francese Arthur Fils. L’azzurro ha messo in campo una prestazione tanto solida quanto volitiva e ha sfruttato l’ottimo rendimento in fase di risposta. Ha ribattuto colpo su colpo alla potenza del transalpino, che lo sopravanzava di un posto in classifica mondiale (37), e chiuso 6-3 6-4 senza aver concesso palle break. Un contrattaccante nato il ligure che ha ribadito l’esito dei due precedenti contro Fils, datati 2023. Il primo nelle qualificazioni del Masters 1000 di Madrid, il secondo agli US Open 2023, nel secondo turno del percorso poi concluso dall’azzurro negli ottavi. Così il 22enne sanremese al termine: “E’ stata una partita più semplice del previsto. Lui non ha giocato benissimo, sembrava un po’ scarico, certo non come aveva fatto lo scorso anno a New York. Mi sento molto bene e mi sono allenato una settimana qui dopo Indian Wells, quindi mi sono adattato bene. Sono contento della prestazione offerta. Bisogna sempre aggiungere qualcosa al proprio tennis, e lo sto facendo. Altrimenti avanti non si va”.
Flavio Cobolli invece se la vedrà attorno alla mezzanotte italiana con il britannico Cameron Norrie, già top ten e capace di esprimere un ottimo tennis sulle superfici veloci. Galvanizzato dalla rimonta nel turno d’esordio contro il giapponese Nishioka, Cobolli dovrà cercare di contrastare le traiettorie mancine del 28enne cittadino del mondo, cresciuto tennisticamente in Sudafrica e a livello di College. Se riuscirà a tenere un ritmo elevato e considerando la forza fisica di cui dispone, potrebbe mettere in difficoltà il rivale che vanta cinque titoli nel circuito maggiore. Cobolli è in fiducia, dopo aver rimediato alla brutta partenza contro Nishioka ed essersi preso la rivincita della partita persa nettamente a Los Cabos, quando non era riuscito ad entrare nel confronto: “Sono molto contento di questa prima parte di stagione. Sono stati due mesi intensi che ho affrontato insieme al mio team. Le partite che ho giocato sono state molte. Contro il giapponese alla fine del primo set ho visto un po’ di “mostri” di Los Cabos, però ho reagito molto bene, lavorando sodo in campo e ascoltando i consigli del mio coach. L’ho portata verso la lotta, la guerriglia, situazioni che a me piacciono, e alla fine ho vinto. Come condizioni di gioco mi sto trovando meglio sui campi principali del torneo, un po’ più lenti rispetto a quelli di allenamento. Il vento è una variabile da gestire ma giocare in tornei così prestigiosi è un vanto e una fortuna. Spero di proseguire la corsa anche se il prossimo turno mi opporrà ad un giocatore esperto che in passato ha gravitato nelle parti più nobili del ranking mondiale”. Il figlio d’arte che aveva iniziato con il calcio nelle giovanili della Roma è sempre più lanciato verso traguardi importanti.

di redazione

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